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Serie C contro Cestistica Savonese Stampa
Scritto da Marco   
Lunedì 20 Febbraio 2017 08:22
Cestistica Savonese - Sidus Life & Basket Genova  87–21  (30-2 / 15-4 / 29-4 / 13-11)
Cestistica Savonese: Bologna, Aleo (3), Roncallo, Moretti, Sansalone (3), Makhandi (2), Iuliano (2), Penz (15), Zanetti (21), Guiganogui (4), Skiadozozou (15), Tosi (22).
Sidus: Patrone, Zichinolfi (8), De Ferrari (2), Marelli, Pieri (4), DeMoro (2), Rossi (3), Sobrero (1), Saturnino (1), Ferrari, DePasquale.
 
 

Per poter parlare della partita di domenica devo partire da venerdì sera e dare alcune indicazioni sul mio week end...
Venerdì sera: per una fortunata combinazione (moglie e una figlia fuori Genova, l'altra reclusa in camera in un feroce corpo a corpo con Procedura Civile) sono temporaneamente scapolo e pronto ad una folle serata! Decido per il top della trasgressione...il campetto in via Montezovetto!
Un'ora dopo la seratona di basket over50 si conclude con il consueto rumore di maracas nelle ginocchia, una inarrestabile tracimazione di acido lattico e l'indice della mano destra a quasi 90° di distanza dal medio (colpa mia: su 27-26 della ‘bella’, un'entrata in terzo tempo è puro autolesionismo).
Sabato: al mio risveglio ho un blocco di dolore pulsante in fondo al polso. Ricopro il dito con  ghiaccio e pomate varie, simulando di stare benissimo. Poi scontro una tenda con  la mano e svengo al colpo sul divano.
Nel pomeriggio le cure iniziano a fare effetto tanto da farmi scartare l'idea dell'amputazione ormai in testa alla classifica dei rimedi da tentare. Resta il dito gonfio e rigido. Fa tanto ET ma ci passo sopra. 
Domenica mattina: tutto tranquillo anche se sul finire decido di fare la spesa alla COOP dove il mio scontro con la cassa-fai-da-te assume caratteri di pura epica (uno yogurt passato sei volte sul lettore, le mele che decidono di uscire dal sacchetto per fare una passeggiata, lo scontrino appallottolato e quindi non riconosciuto dalla fotocellula del cancelletto di uscita, eccetera).
Domenica pomeriggio: prima di partire alla volta di Savona decido di rilassarmi un'oretta davanti alla TV e godermi la prevista vittoria del Genoa in quel di Pescara. Sullo 0-3 chiudo la televisione (perdendomi grazie al Cielo 0-4 e 0-5) e vado all'appuntamento con la squadra.
Ciò premesso (chiaro segno di un fine settimana non fortunatissimo) e visto il livello dell'avversaria il punteggio finale della partita non ha creato particolare sorpresa.
Se poi aggiungiamo che:
- al mio ingresso in palestra mi sono trovato tra una ragazza della squadra locale che mi rendeva una decina di centimetri ed un'altra il cui peso non era lontanissimo dal mio (ma di muscoli),
- una giocatrice del quintetto base ha potuto arrivare in palestra solamente alla fine del terzo quarto e
- una sua compagna non ha giocato perché priva di documento d'identità (!!!),
direi che la cronaca può essere saltata a piè pari.
Diciamo che l'immagine di Don Chisciotte contro i mulini a vento dovrebbe dare bene l'idea dell'andamento di gara: tanto coraggio, tanta grinta, una vena di pazzia ma...compito davvero improponibile.
In realtà (anche se per chi non era a Savona può sembrare una bestemmia) il lento progresso delle ultime settimane ha fatto vedere ancora qualche passettino ma - onestamente - il divario tra l'avversaria e noi (e con la maggiore arte delle squadre del girone) era tale da non poter costituire un test attendibile. Sospendiamo il giudizio in attesa degli ultimi due impegni di Campionato (magari in week end più fortunati per lo scrivente).

Alla prossima.

 
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