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Serie C contro Junior Bk Rapallo Stampa
Scritto da Marco   
Martedì 10 Gennaio 2017 06:52
Sidus Life & Basket Genova - Junior Basket Rapallo  40 – 36  (0-7 / 19-7 / 8-5 / 14-17)
Rapallo: Figari (7), Primavori (1), Barresi (6), Rodriguez (13), Borla, Gorrasi, Sorio (3), Devoto (5).
Sidus: Patrone (2), Rumbolo (7), De Ferrari (8), Marelli, Pieri, De Moro, Rossi (13), Sante, Sobrero, Saturnino (8), Magazzù (2), Ferrari.
 
  

Buon anno!
 
Dopo la pausa ricomincia il Campionato e noi ci siamo...
Le vacanze sono state sfruttate al meglio:
- abbiamo approfondito le conoscenze su alcune importanti città d’arte,
- il nostro stile sugli sci è migliorato,
- abbiamo violato buona parte delle regole umane sulla buona alimentazione e, di conseguenza,
- a pari numero di convocate possiamo gettare in campo una massa fisica incrementata di svariati chili rispetto a dicembre.
Peccato il tempo non sia bastato anche per qualche visita in palestra ma, d’ altronde, la ‘sindrome da sovrallenamento’ è un problema con cui non si deve scherzare.
Veniamo alla partita.
Preferisco glissare sul primo quarto, utilizzato per riprendere confidenza con gli aspetti tecnici più specialistici del basket: cos’è un pallone, dove dovrei infilarlo per ottenere punti e per quale diavolo di motivo si debba correre su e giù per il campo pur avendo ancora in corso la digestione delle varie abbuffate natalizie.
Dopo un paio di minuti del secondo periodo, una di voi ha ripreso abbastanza confidenza con il gioco da consentirci un riavvicinamento nel punteggio ma sfortunatamente la sua azione non è servita da esempio alle compagne che l’hanno inizialmente interpretata come “Oh bene, pensa a tutto lei e noi possiamo finire di digerire con calma!”.
Solo verso la metà della frazione,  altre giocatrici (Daniela e Simona) si sono unite a Claudia fino a consentirci di mettere il naso avanti ed arrivare all’ intervallo lungo con un piccolo vantaggio.
Alla ripresa del gioco abbiamo proseguito sulla strada intrapresa anche se il fiato iniziava a mancare come – conseguentemente - le chiusure sui contropiede avversari.
Nell’ ultimo tempo (anche grazie al risveglio di Chiaretta) il vantaggio arrivava sino alla doppia cifra per assottigliarsi sul finire a seguito di una errata comprensione del tabellone segnapunti. Alcune di voi, infatti, si sono improvvisamente convinte di essere la Squadra Ospite e pertanto di aver bisogno di una serie di tiri rapidi nel disperato tentativo di raggiungere la parità.
Per fortuna la partita è terminata prima che la “rimonta”, sia pure a direzione inversa, si completasse.
Pazienza. L’importante era vincere e questo è avvenuto. Altri passi avanti sono stati fatti da diverse di voi e le speranze di agguantare altri punti rimangono inalterate.
Ora passiamo alla parte seria dell’articolo.
1) Abbiamo ancora 8 partite da giocare di cui tre potenzialmente abbordabili e cinque decisamente complicate. Sarebbe il caso di mettere in campo 8 settimane con allenamenti al 100% di impegno e partecipazione. Per poter concludere questa avventura con la massima dignità, togliendoci qualche altra soddisfazione e portando avanti un processo di miglioramento individuale che – per qualcuna di più, per qualcuna di meno – io comunque sto vedendo;
2) Da mesi vado predicando che non dobbiamo mai avere paura di tirare e che, se un tiro è giusto,  lo dobbiamo prendere a prescindere dagli esiti dei precedenti.
Ieri ne abbiamo avuto la riprova. Chiara ha ingaggiato una battaglia con il canestro durata per tutto l’incontro: non solo l’ultimo pallone è andato a segno (tra l’altro in un momento in cui avevamo una certa fame di punti) ma nessuno dalla panchina si è sognato di ordinarle il ‘cessate il fuoco’.
Ci sono almeno altre quattro persone che dovrebbero uniformarsi. Fatelo. Serve a noi quest’anno e a voi per il futuro.
3) Secondo me, praticare uno sport presuppone il costante tentativo di migliorarsi.
Per far questo ci vogliono tempo, contributo dell’allenatore e…’testa’.
Domenica ci siamo confrontati con una squadra al nostro livello e che avete meritatamente battuto. Ma alla fine del primo quarto il risultato era Sidus 0 Rapallo 7. Dieci minuti di gioco senza segnare, con uno score all’incirca di 0/16 al tiro e 3 soli falli subiti nessuno dei quali “da lunetta”.
In questi casi è discutibile se e quanto ci si possa arrabbiare, ma non è contestabile che la nostra testa fosse rimasta nello spogliatoio e questo non ce lo possiamo assolutamente permettere. Contro nessuno.
Ok. Stop. Ci sarebbe ancora da parlare dell’improvviso raptus schizofrenico che ha spinto una di voi a realizzare un geyser domestico utilizzando una bottiglia d’acqua ma sono già andato abbastanza lungo.

Alla prossima.

 
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