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Serie C contro Audax San Terenzo Stampa
Scritto da Marco   
Lunedì 14 Novembre 2016 06:53
Audax San Terenzo - Sidus Life & Basket Genova  62 – 28 (18-8 / 18-7 / 16-6 / 10-6)
 
Audax San Terenzo: Catti (5), Giugliano (2), Pescetto (7), Persia (2), Bracco (2), Russo G. (6), Moltedo (4), Conselmo (5), Canova (15), Gili (6), Lucignano (2), Russo M. (8)., 
Sidus: Pastorino, Magazzù, Smith (2), Patrone (5), Zichinolfi (15), Marelli, Pieri, Rossi (6), Mercole, Sobrero.
 
 
Leonard Cohen (1934 - 2016)

"I did my best, it wasn’t much
I couldn’t feel, so I tried to touch
I’ve told the truth, I didn’t come to fool you
and even though
it all went wrong
I’ll stand before the Lord of Song
with nothing on my tongue but Hallelujah”.

Spiegazione.
In primo luogo, come evidente dal punteggio, la partita non ha avuto molta storia (se qualcuno ricorda l'articolo contro Lavagna...beh sabato abbiamo incrociato le lame con Aramis)...
In secondo, questa volta ogni ragazza scesa in campo veramente did her best nonostante la più che considerevole disparità fisica (a tratti sembrava una di quelle partite "genitori contro figli" che si giocano ai camp estivi)
In terzo ed ultimo, questa settimana è morta una pietra miliare della musica (e non solo) così ho pensato che le parole di Hallelujah potessero unire l'omaggio ad una grande poeta con il ringraziamento a chi si è schierato in quel di Lerici. Avrei potuto anche sostituire Lord of Basket a Lord of Song ma avevo paura di diventare blasfemo.
Veniamo ai PIU' di giornata.
1) Abbiamo continuato a migliorare nel cercare conclusioni o uno contro uno (pare si cominci a realizzare che puntare allo 'zero a zero' non sia esattamente un piano astuto) migliorando la circolazione di palla e accettando una delle mie tante convinzioni: non esistono buoni tiratori, esistono buoni tiri che vanno presi ogni volta.
2) La difesa diventa sempre più appiccicosa ma nel contempo stiamo introiettando il concetto che l'importante non è che la mia avversaria non segni bensì che non lo faccia la squadra avversaria. Così si cominciano a vedere aiuti e recuperi. 
3) O è una mia troppo ottimistica impressione oppure stiamo iniziando a diventare una squadra, che è qualcosa di diverso da un gruppo di ragazze che temporaneamente vestono la stessa maglia.
Andiamo con i MENO.
a) Freak Antoni ha coniato la famosa frase "La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!".
Ecco...sarebbe il caso che cominciasse a guardare anche da qualche altra parte! Non bastassero le mille e mille difficoltà che abbiamo avuto ed ancora abbiamo, ieri ha pensato di puntare lo sguardo sulla caviglia di Francesca levandola dalla partita (speriamo solo da quella di sabato) praticamente appena entrata. Auguroni, Fra. Rimettiti alla svelta.
b) continuiamo ad avere qualche calo di concentrazione che sbocca in una canestro regalato, un fallo evitabilissimo, un tentativo di passaggio al limite della follia o una clamorosa dormita a rimbalzo. Male. Malissimo. 
E'chiaro che non abbiamo perso per questo. Ma è altrettanto chiaro che sono errori assolutamente da evitare nelle partite più abbordabili (stanno arrivando) quando anche una piccolezza può far pendere la bilancia contro di noi.
c) questo è incredibile trattandosi di una squadra femminile (so che pagherò cara questa frase sia in casa che in palestra ma non riesco a trattenermi): parliamo troppo poco!!! Non segnaliamo i blocchi, non segnaliamo i tagli, non chiediamo i cambi di marcatura! 
Ho portato in auto quattro di voi e so benissimo quanto siate dotate di potenza vocale.
Vediamo di usarla anche in campo.
Per finire due PIU' EXTRA:
- grazie mille a chi è venuto ad aiutarmi sino a Lerici pur non avendo la figlia impegnata nella partita. In un primo momento ho pensato ad una botta di Alzheimer o ad una qualche scommessa persa, poi ho dovuto riconoscere che si è trattato di amicizia pura.
- per come la vedo io, regalare un mazzo di fiori ad una propria ex giocatrice allenata tanti anni è davvero un bel gesto!

Alla prossima.

 
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