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Serie C contro Polysport Lavagna Stampa
Scritto da Marco   
Mercoledì 02 Novembre 2016 09:14
Non buona la seconda! 
Sidus Life & Basket Genova - Polysport Lavagna 28 – 68 (3-22 / 9-16 / 11-14 / 5-16)
Sidus: Pastorino, Magazzù, Smith (6), Patrone (3), Rumbolo, De Ferrari (7), Marelli (2), Pieri (1), Rossi, Sobrero, De Nicola, Saturnino (9)
Lavagna: Annigoni (9), Ronzitti (3), Fantoni (9), Bianchino, Donati (2), Fortunato (9), Bracco, Copello (9), Principi (27).

 
6 marzo 1836. L’esercito messicano guidato dal generale Santa Anna apre una breccia nelle mura di Fort Alamo dove un pugno di texani resisteva da tredici giorni. Nel corpo a corpo successivo, moriranno tutti i difensori, fra cui Davy Crockett, Jim Bowie e il comandante William Barrett Travis.La battaglia verrà raccontata in diversi film e libri che mostreranno l'enorme sproporzione di forze tra le due parti in campo.

Letto tutto?
Bene... 
Ora sostituite Fort Alamo con via Allende, mettete un cappello di castoro a Chiaretta, fate impugnare un bowie-knife a Cristina, date al coach un cinturone con sciabola annessa e avrete un'idea abbastanza precisa della partita di domenica.
Parliamoci chiaro, non era un incontro alla nostra portata. Tra noi e Lavagna - al momento - la differenza tecnico/fisica è di una categoria abbondante.
Lo sapevamo, come sapevamo che nel campionato ci sono alcune squadre che stanno alla serie C come i tre moschettieri ad un Torneo di scherma giovanile.
Domenica abbiamo affrontato Porthos. Più avanti ci toccheranno Athos ed Aramis ma, a parte loro, ritengo che le altre avversarie siano più abbordabili.
Questo non toglie, però, che anche nella partita di oggi ci sia qualcosa da analizzare.
Ad esempio:
- abbiamo impiegato più di due quarti a capire che se sono più bassa e meno robusta della mia avversaria DEVO fare tagliafuori e andare sotto i tabelloni con un po' di bava (sportiva) alla bocca;
- troppe volte ci siamo trovate ad abborracciare tiri della disperazione sul finire dei 24 secondi perché la palla era arrivata in attacco lentamente oppure perché lo schema aveva subito mutazioni deformanti (tipo 1-contro-1 con partenza centrale un metro dietro la linea da tre) superiori a quelle dei funghi di Chernobyl;
- in diversi casi, dopo esserci guadagnati due meritati (e sudati) tiri liberi, li abbiamo sparacchiati via per precipitazione e agitazione.
Ci lavoreremo e cercheremo di evitare il ripetersi di questi errori.
Non dimentichiamo di essere comunque una squadra giovane e con tante persone arrugginite da anni di scarso minutaggio se non addirittura di inattività.
I margini per migliorare ci sono. Basta volerci provare.
Lunedì prossimo verrà a farci visita Loano, sicuramente una squadra valida ed esperta ma che dovrebbe collocarsi un po' al di sotto di Lavagna e degli altri moschettieri.
Vedremo (anche con una settimana di lavoro in più) che cosa riusciremo a fare.

Alla prossima.

 
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