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Serie C contro Junior Bk Rapallo Stampa
Scritto da Marco   
Martedì 25 Ottobre 2016 04:47
Buona la prima! 
Junior Bk Rapallo - Sidus Life & Bk Genova   32 – 47  (8-7 / 2-12 / 10-15 / 12-13) 
Rapallo: Figari, Primavori (2), Barresi (2), Rodriguez E. (9), Celano (5), DiStefano (2), Ivaldi, Gaiaschi (12), Rodriguez G., Gorrasi, Sorio, Devoto
Sidus: Pastorino, Magazzù (4), Smith (16), Patrone, Zichinolfi (4), Rumbolo (7), De Ferrari (10), Marelli, Pieri (1), Rossi (4), Sobrero, Saturnino (1).
 
  
 
La Sidus chiude la striscia negativa e ritorna al successo in serie C espugnando il campo di Rapallo...
Se il campionato sarà sicuramente durissimo ed in salita, è altrettanto sicuro che siamo partiti con il piede giusto.
Dopo un’estate carica di dubbi e paure, si riparte!
La squadra c’è.
Sull’ossatura dello scorso anno abbiamo innestato:
-giocatrici ritornate al basket dopo lunghe assenze, 
-vecchie ‘sidussine’ da un paio di anni in forza ad altre società,
-un gruppetto di tenere quindicenni ex del ‘Mucchietto Selvaggio’ di via Era (nella realtà belve scatenate senza paura di nulla tranne eventuali afonie che le costringano al silenzio).
Prima partita.
Nello spogliatoio il coach domanda alle ragazze se siano agitate ma dodici Lara Croft rispondono sprezzanti, scuotendo il capo. Il coach ci crede e si tranquillizza.
Qualche timore inizia ad arrivare sulla prima palla gettata alle ortiche. Da lì un crescendo rossiniano.
Per oltre 7 minuti mettiamo in piedi un “balordone totale” degno dei libri di Fantozzi.
In attacco la nostra tattica sembra essere quella di “ci passiamo la palla finché le avversarie non si stancano, se ne vanno e ci lasciano fare un terzo tempo in santa pace”.
Pur se dotata di una certa originalità la strategia non dà buoni frutti complici la fastidiosa regola dei 24 secondi e la scarsa collaborazione del Rapallo che continua ostinatamente a difendere. 
Sul finire del primo quarto l’unica bomba del nostro incontro (35 anni e non sentirli…vai così!) dà una scrollata che continua ad avere effetto anche nel secondo e – in minor misura – nel terzo quarto.
L’ultimo periodo si apre con un vantaggio tranquillizzante che dura finché il coach non inizia ad esibirsi in quintetti non esattamente equilibrati che permettono alle avversarie (va detto: non hanno mai mollato) il recupero sino a meno 9.
A quel punto, la squadra reagisce: nuovo sprint e discorso chiuso.
Ribadiamolo: ottimo inizio.
Ma ora guai a sedersi!
Tanta è la ruggine che abbiamo ancora addosso, tanto il lavoro fisico da portare avanti, tanti i meccanismi da migliorare.
Continueremo a darci dentro e vedremo sino a dove si arriverà.
L’importante è provare in partita quello che facciamo ad allenamento, senza aver paura degli errori (“sbagliando si impara” non è solo un vecchio slogan di Carosello!).

Per finire, qualche dettaglio a cui le interessate sono pregate di mettere mano al più presto:
-sei anni di inattività sono parecchi ma la regola dei “passi” c’era anche nel 2010! A parte gli scherzi: gran bel rientro ma…dobbiamo lavorare sulla tua virata;
-quando un’avversaria ci è talmente appiccicata da correre il rischio di ritrovarsela dentro ai calzoncini, sarebbe il caso di giocare un rapido e forte 1c1;
-la terminologia che uso deriva per la maggior parte dal settore  maschile ma questo non vi esime dall’uso del cervello. Se urlo “Guardate uomo e palla” voglio che teniate un occhio sulla sfera a spicchi e uno sull’avversaria. Ieri in alcuni casi ho avuto la sensazione che qualcuna di voi cercasse di vedere contemporaneamente pallone e fidanzato!
Ma a parte questo…complimenti a tutte. 
E ora torniamo a sudare. La seconda giornata si presenta mooooooolto complicata.
Vorrei la affrontassimo al meglio.

Alla prossima.

 

 
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