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Serie C contro Cestistica Savonese Stampa
Scritto da Gianfranco   
Lunedì 26 Ottobre 2015 06:48

Lavori in corso e miglioramenti contro una bella Cestistica 

Sidus Life&Bk GenovaCestistica Savonese  46 – 66  (15-13 / 10-20 / 12-15 / 9-18)
Sidus: Di Chiara 11, Saturnino 13, Pieri 6, Marelli 2, Zichinolfi 12, Daneri 1, Sobrero 1, Guida, Cambiaso   All.i Roncarolo – Barsotti
Cestistica Savonese: Tosi 2, Sansalone 16, Bianchino 22, Bologna 14, Martini 2, Cardaci 4, Corso 6, Varoli, Komlenic, Dagnino, Conti.  All. Ghione
Arbitri: Scibilia e Scotti

Noi senza la capitana Gatto e Cestistica con Komlenic con un ginocchio malandato, sono assenze quasi pari e patta, ma forse a noi Gatto pesa un po’ più che a loro Komlenic, a voler guardare...

Rimane il fatto che il grosso lavoro svolto in allenamento (non senza qualche sofferenza) sulla mentalità e sulla organizzazione difensiva ha pagato e quello che si è visto nel primo quarto ci deve dare motivo di soddisfazione: determinate, organizzate, capaci di collaborare e di portare a casa il quarto, soprattutto con l’ausilio di una Di Chiara da pallone d’oro, capace di colpire diverse volte anche allo scadere dei 24°. Nel secondo quarto abbiamo pagato soprattutto la difficoltà di contenere la vivacità pungente della loro play Bologna, che ci ha punite da fuori e da sotto, in entrata e anche con degli scarichi molto efficaci. I venti punti subiti nel secondo quarto sono per più della metà opera sua (11 con una tripla, tre da 2 e due tiri liberi). Anche cambiare difesa non ci ha aiutato molto, purtroppo qualche svarione, per esempio sulle aperture in contropiede o sulle giocate dopo canestro subito, fanno suonare l’allarme di un certo calo di condizione e di concentrazione, contro un ritmo medio savonese chiaramente più alto. Comunque andiamo all’intervallo sotto di 8, che ci dice bene, per i progressi fatti. Al rientro dal riposo cerchiamo di contenerle al massimo difensivamente e ci riusciamo, nel frattempo inserendo anche l’esordiente Guida in campo, a cui bisogna dare un po’ di ambientamento. Dopo quasi sei minuti la Cestistica riesce a segnare solo sei punti (due triple di Sansalone), fermandosi a 39. La Cestistica cerca di fermarci a tutto campo, ma in varie occasioni riusciamo ad aprire il campo, sia andando in contropiede in sovranumero, sia grazie a degli spettacolari coast to coast di Saturnino, che sta cercando con successo di allungare il proprio minutaggio in campo senza commettere falli e mantenendo una certa coerenza difensi va ed offensiva. Purtroppo, però, nei pochi minuti restanti paghiamo lo jo-jo del gioco a campo aperto, perché la Cestistica, con una condizione migliore, arriva più facilmente a canestro. Inoltre, mentre loro segnano i liberi con apprezzabile continuità, noi sbagliamo a ripetizione, e alla fine, se avessimo avuto una media appena decente, avremmo inanellato almeno 5 punti in più. I 48 punti subiti al termine del primo quarto ci fanno credere che nell’ultimo quarto potremmo rosicchiare ancora dei punti molto utili per i nostri progetti di crescita. Invece manchiamo di forza fisica e mentale e Bianchino, nel momento decisivo del quarto, dà la carica con due triple. Una tripla di Zichinolfi prova a sostenerci mentalmente e così negli ultimi tre minuti scarsi giochiamo la carta rischiosa della difesa individuale, che in parte funziona, se non fosse per  la tripla allo scadere, che avremmo dovuto evitare a tutti i costi.
I parziali ci dicono molto di questa gara. Ditta artigiana di recente apertura, dobbiamo limare ancora con cura il pezzo: in difesa qualche principio e una bella dose di cuore li abbiamo messi, anche se qualcuna dovrà rivedere certe sue pause e certi atteggiamenti non certo da combattente: ciascuna si faccia l’esame di coscienza e cerchi di metterci qualcosa di più, urgentemente ed anche in modo visibile. A rimbalzo non siamo andate male, anzi, soprattutto contro una squadra assai più alta di noi, ma faremo ancora meglio quando il tagliafuori verrà fatto con continuità e con furore. Il tiro libero va a referto come gli altri tiri, anche qui, ognuna pensi a cosa non va: stasera ci abbiamo rimesso molto, nello specifico.
Ora salteremo un turno, per via degli spostamenti-gare: la partita a La Spezia del 2/11 la giocheremo domenica 6 dicembre, mentre il nostro prossimo turno sarà sabato 7 novembre in casa con le giovani (come se noi non lo fossimo!) dell’Audax San Terenzo, una squadra che ha perso 73-55 contro la Cestistica, ma che quasi vinceva nel derby spezzino con Golfo dei poeti (57-62). Un altro importantissimo appuntamento per noi, gruppo in costruzione che deve ancora giocare per la prima volta con tutte presenti. Forse quella volta ci riusciremo, recuperando Conti (speriamo solo una infiammazione tendinea dietro al ginocchio) e Gatto, gloriosa capitana, e inserendo finalmente Mercole, per un prudente ritorno in campo dopo un grave infortunio ed un lungo stop.  Ora lavoreremo per darci anche un po’ di ordine in attacco, utile in quei momenti nei quali, per ora, solo delle giocate individuali geniali ci tirano fuori dai guai. Ma ricordiamoci sempre che sarà soprattutto grazie al si
 ngolo,piccolo, quasi invisibile miglioramento nell’altrettanto quasi invisibile giocata, in difesa o in attacco, che, alla fine, arriveremo a levarci dal groppone quei 10-15 punti che ancora ci stano mettendo sotto. Abbiamo qualche allenamento per lavorare su tutto questo.  

 

 
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