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Athletic U13 maschile Stampa
Scritto da Marco   
Lunedì 25 Maggio 2015 06:20

SO LONG KIDS! 2

 
2: perché è la seconda volta che saluto la maggior parte di voi.
L'ho già fatto a fine Esordienti. Poi a settembre…contro ogni previsione…ancora tutti insieme appassionatamente!
Buster Keaton (un attore comico dei film muti) ha detto “Perché tentare il difficile quando con un piccolo sforzo si può osare l’impossibile?”
Beh, voi avete osato!
In una palestrina –ina –ina -ina , con un coach improvvisato (una sola esperienza extra minibasket nei precedenti 22 anni) ed un vice dagli orari lavorativi di un rematore di galera romana...vi siete lanciati nell’Under 13.
Le premesse per il disastro c’erano tutte. E invece…
13 vittorie su 18 partite,
playoff (lo ribadisco per 6 squadre su 33),
prime 8 in Liguria nel Tre contro Tre,
un ragazzo selezionato nelle Rappresentativa Provinciale 2002.
Il tutto mantenendo - o adottando nel caso delle tre new entry – lo stile ‘Non è gioco per noi!’.
Chapeau! Direbbero i francesi.
Siete stati proprio bravi, dico io.

 “Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus.”
(Dies irae. Traduz.: Quanto terrore verrà quando il giudice giungerà a giudicare severamente ogni cosa”)

Ok, forse mi sono lasciato prendere un po’ la mano ma adesso è veramente il momento del giudizio! Perciò partiamo:

 

LA GANG DI VIA ERA!

Luca B.: nonostante a volte dia l'impressione di muoversi in quattro direzioni diverse contemporaneamente, ha migliorato tiro e difesa. Un po' di agitazione quando ha la palla in mano è il principale difetto da correggere. Sono sicuro che ce la farà.
Davide C.: la prima new entry. Mano mortifera. Lingua anche peggio. Partito con una preparazione fisica inadeguata anche per un giocatore di scopone, è pian piano migliorato sino al soddisfacente livello del ritorno di playoff. Se lo considererà un punto di partenza, scommetto sul suo futuro cestistico.
Marco: anche contro avversari sempre più grossi, il Piccolo Fonzie non ha smesso di combattere in difesa e a rimbalzo. Ha incrementato il proprio bagaglio tecnico - specie palleggio e tiro - senza dimenticare il look (la frangetta è stata rimessa a posto un centinaio di volte ad allenamento/partita). Da valutare un taglio tattico 'alla marines' per il prossimo anno.  
Ruben: la seconda new entry, anche lui un gran bell’acquisto con capacità tecniche notevoli (ovviamente in proporzione all’età). Ha giocato semiinfluenzato e semifratturato: difficile chiedergli di più. Beh…forse sì…potrebbe mettersi in testa che una partita infarcita di assist, palle recuperate e difesa non ha bisogno di punti segnati per essere eccellente.
Filippo F.: diversi allenamenti con noi e una sola partita quando la Gang era falcidiata dalle settimane bianche. Nonostante le difficoltà di un livello superiore agli Esordienti cui era abituato, non ha mostrato il minimo timore.
Lorenzo F.: Tre anni come mio giocatore. Ombroso, testardo, brontolone, pessimo giudice di se stesso. Grintoso, attento, sveglio, un soldatino che si è sempre impegnato per fare quello che chiedevo. E'stato veramente un piacere allenarti, capitan Lollo.
Luca F.: a giugno 2014 scrivevo “Poche partite in Esordienti (forse troppo poche. Scelta del coach e quindi, casomai, colpa del coach) dove dal prossimo anno dovrà essere protagonista.” Mi sbagliavo. Lo è stato in Under 13 e se imparerà a fidarsi di più dei suoi movimenti sono certo lo sarà anche in futuro.
Giacomo: Sorriso costante. Impegno pure. Ha finalmente imparato a lasciare la mano sinistra in appoggio al tiro (dopo avermi causato i peggiori incubi notturni da quando, tredicenne, ho visto Profondo Rosso). Ora deve usare tutte le dita (e non solo l’ultima falange) per poter continuare a lottare sotto i tabelloni.  Anche per lui tre anni con il sottoscritto e sono volati.
Filippo M.: senza paura contro qualsiasi avversario anche se spesso ben più grosso di lui. Ha dato il massimo in campo, trasformandosi in tifoso scatenato fuori dal rettangolo di gioco. Se sedici ragazzi sono diventati un gruppo, una fetta di merito penso sia sua.
Davide P.: finalmente non più "Re degli angoli", ha ancora una punta di anarchia tattica in attacco mentre in difesa ha imparato a 'scivolare' senza fare a sportellate e cominciando (agevolato dalle attività extracestistiche) a cucinare gli avversari a dovere.
Riccardo: in certi periodi si migliora pian piano, in altri a scatti. Verso fine anno Brontolino (lo è rimasto) ne ha fatto uno notevole. Considerando che partiva già da un buon livello, è facile immaginare il risultato. Sempre sorridente e impegnato, in due campionati ha completato una collezione di lividi da far invidia ad un wrestler. Unica pecca (modesta) la totale incapacità di ricordare la maglia bianca per due allenamenti di fila.
Samuele: tiro piazzato di rara precisione per questi livelli. Disposto a tuffarsi su qualunque pallone. Quando sarà cresciuto di qualche chilo (al momento sarebbe pericoloso schierarlo su un campo all’aperto in giornate di tramontana) diventerà un vero rebus per qualsiasi avversario. 
Edoardo: grandi mezzi fisici, buona tecnica ma ancora qualcosa da regolare sul piano della continuità. Unico della squadra ad assentarsi durante una partita si è perso l'incredibile prestazione di un certo Superman apparso a sorpresa con la maglia 26 contro il Meeting. 
Lorenzo R.: la terza new entry. Il più sacrificato nelle convocazioni. Si è impegnato per recuperare il gap tecnico rispetto al gruppo riuscendoci in gran parte. Dovrà continuare a lavorare ma la distanza si restringe di mese in mese.
Andrea: accompagnato per tutto l'anno da un avvoltoio che gli roteava sulla testa (chiara premonizione di stagione non fortunatissima) dopo ogni infortunio si è ripresentato con ancora più voglia di prima. Vista  l'attività 'polisportiva' a volte ha fatto temere potesse ribattere un passaggio con un rovescio ad una mano. Fortunatamente non è mai successo.
Fabrizio: ha continuato a crescere tecnicamente senza perdere l’usuale grinta. Ha difeso, segnato, passato e (quando serviva) ringhiato contro chiunque. Deve curare la posizione dei piedi al tiro ma - nonostante nella sua scala di interessi sia di recente entrata una ‘distrazione’ nuova (con annesso discutibile cambio di look) - è senza dubbio uno dei giocatori più allenabili che abbia mai avuto.
Luca W.: il nostro straniero. Due mesi per riuscire a tesserarlo poi, finalmente, in campo! Cresciuto come palleggio, movimenti e tiro. Talmente silenzioso e disciplinato da farmi domandare più volte che cosa ci facesse in questa banda di pesti. Resta da correggere la poca fiducia nei propri mezzi. Sono sicuro che verrà anche quella.

I MIEI AIUTANTI.

Diversi - come sempre - ma tre in particolare:
Simone, il rematore da galera romana che ha fatto salti mortali per garantire un allenamento settimanale e che nell’unica partita condotta da ‘primo’ si è tolto la soddisfazione di sconfiggere la capolista imbattuta!
Cecilia, il Vice del venerdì, sempre presente, sempre paziente e via via sempre più a proprio agio nel correggere errori e dare suggerimenti.
Giovanni che a febbraio 'è dovuto partire'. Lo aspetto, prima possibile, finalmente sereno.


 

LE FAMIGLIE.

La capacità di mantenere sani i ragazzi è andata in un tragico, costante calo. Però, a parte questo (e le lamentele sugli orari delle partite, e le prese in giro su WhatsApp, e la lentezza nel portare via i figli alla fine degli allenamenti, eccetera eccetera) devo ammettere che senza la vostra costante collaborazione non saremmo riusciti a fare quello che abbiamo fatto.
Grazie mille per la presenza, per l’affetto, per la disponibilità e per lo spirito con cui mi avete aiutato a superare ogni difficoltà. Penso sia raro trovare un gruppo di persone come voi.

 

IL DIRIGENTE.

Tratto da SUPERQUARK:
“Il Busconianus, questa creatura socievole e paziente, vive perlopiù in spazi angusti e male illuminati (tipico il "suptum scalas fantozzianum") da cui mantiene contatti con l'esterno tramite computer maneggiato, anche in età non più giovanissima, con indubbia abilità. Nonostante i più bizzarri problemi che affliggono il suo habitat  (uno tra tutti l’improvviso innalzamento di creste lignee sul parquet), il Busconianus mantiene un invidiabile buon umore che fa sospettare come si sia affezionato alla Gang di via Era divertendosi a seguirne le vicende.”

PEGLI.

Ci hanno ospitato per 9 partite facendoci sentire veramente a casa anche in una palestra che non conoscevamo. Unico neo: avrebbero potuto ridurla un po', almeno per gli incontri più difficili, montando finte pareti di cartongesso che facessero assomigliare il palazzetto di via Cialli al Palaera rendendolo più a misura del nostro fiato. Ma a parte questo, sono stati fantastici. Grazie davvero.  


Non so se avrete un futuro comune. Sicuramente conoscerete nuovi allenatori, perciò vi lascio un ultimo consiglio.
Non esiste ‘il coach migliore del mondo’.
Ognuno ha un proprio ‘credo’ cestistico e gestisce una squadra come ritiene meglio. Voi impegnatevi per imparare da tutti, senza pregiudizi o paragoni con il passato (di cui spesso si ricordano le cose positive più di quelle negative) perché ciò che conta è continuare a crescere tecnicamente e divertirsi.
Tenetelo a mente.

Bene. Abbiamo finito anche questo lunghissimo articolo. Rimane ancora un pugno di allenamenti e poi scioglieremo le righe.
In bocca al lupo a tutti per tutto. Fatemi avere vostre notizie e chiamatemi se pensate possa aiutarvi in qualcosa.
Grazie di questi anni assieme e

BUONA ESTATE !

 

 

 
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