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Serie C reg. contro Basket C Ospedaletti Stampa
Scritto da Gianfranco   
Lunedì 27 Aprile 2015 06:00

Finale incandescente, Sidus espugna Ospedaletti. 

Basket C Ospedaletti - Sidus Life&Bk Genova  44 - 48  (11-20 / 14-9 / 8-5 / 11-14)
Ospedaletti: Bianchino 2, La Sacra 8, Esposito 14, Manoli 4, Guardiani 7, Esposito 9, Dolce, Garibotto.  All. Carbonetto
Sidus: Gatto 2, Baldelli 17, De Ferrari 20, Pieri 4, Saturnino 5, Solari, Daneri, Marelli, Sobrero, Di Chiara. NE: Cambiaso.  All. Roncarolo
Arbitri: Ceccangeli e De Francesco.

Il fischio più difficile e più contestato. Chi scrive non ha visto niente, ma il tavolo e gli arbitri spiegano che sul +2 Sidus, a 4 secondi dal termine, alla base dell’area le due attaccanti Ospedaletti si sono scontrate fra di loro e chi aveva la palla ha fatto passi. Andata così...

Da lì ci sono stati tre minuti di sospensione di seguito, finalmente la nostra rimessa in attacco, bene eseguita, fallo su De Ferrari e 2 su 2. Si vince di 4 in un finale mozzafiato. Si chiude una stagione magnifica per questo gruppo.
La partita era cominciata in modo frizzante, per la Sidus di questi ultimi tempi: canestri in scioltezza, da fuori, da sotto, in contropiede. La stella della Baldelli di questa serata si era accesa subito con il nostro primo canestro, una sua magnifica tripla. Poi palle recuperate, contropiedi, tiri liberi, difesa. Di Chiara, dopo pochi minuti, accusa dei dolori al petto per l’incidente occorsole in settimana ed esce dalla partita. Rossi, l’altra nostra play titolare, è a casa con il febbrone. Lopez è fuori dal gruppo per lavoro da ormai troppo tempo. Chiudiamo il primo quarto avanti sul 11-20 subendo nel finale la prima parte del grande ritorno della miglior Ospedaletti che abbiamo mai incontrato in stagione, seppure con D’Addazzo indisponibile. Dovendo far riposare la sola portatrice di palla a disposizione, Baldelli, giochiamo il secondo quarto con le marce alte, buttando le nostre guardie a pressare a tutta forza e a recuperare dalla difesa qual qualcosa che avremmo sicuramente perso in lucidità senza una playmaker. L’operazione rende sotto il piano estetico (il nostro pressing è da manuale), ma non ci rende quanto avevamo sperato, tra scivolate a terra, palle sporcate di un niente in contropiede, qualche errore al momento di segnare. In compenso Ospedaletti riesce a preservarsi dalla fatica. Se non fosse per De Ferrari non segneremmo, anche se nel finale sono Pieri e Saturnino a mettere quei punti che ci servono per tenerle distanziate. All’intervallo lungo registriamo di avere perso il secondo quarto ben 14-9 e si va negli spogliatoi sul 25-29 per noi. Pensavamo di rientrare dal’intervallo con un tono diverso, invece il terzo quarto è una frazione spenta, dal punteggio basso per entrambe le squadre, che sbagliano in continuazione. Ci fa comodo che il punteggio sia basso (8-5 per Ospedaletti nel terzo quarto) perché non la mettiamo mai, a parte i soli tiri liberi, nei quali comunque facciamo solo 5-10 (4 De Ferrari e 1 Baldelli).
 Aumentiamo le rotazioni, c’è stanchezza, meglio preservarci in panchina quelle che stasera riescono a segnare per il rush finale. La panchina tiene, lavorando duro in difesa, Daneri e Gatto su tutte. Dall’altra parte Ospedaletti raccoglie nulla dai tiri liberi (0-2), ma ci fa male con i canestri veri (le due Esposito, Guardiani e Vanoli). La partita riparte praticamente dallo 0-0 nel’ultima frazione, dato che Esposito pareggia subito il -2 di Ospedaletti dell’intervallo breve. Qui comincia la lotta nervosa di tutte le partite ping-pong, punto a punto. Si sa che si arriverà a decidere la partita solo all’ultimo secondo. Pieri ci toglie dalle spine con un importantissimo tiro da fuori in un nostro momento di enorme difficoltà ad attaccare la zona fisica di Ospedaletti. Poi è Saturnino a darci ossigeno con un tiro libero. Rientra De Ferrari che mette 2 punti e poi un libero. La Sacra si risveglia e ci punisce, le due Esposito hanno più sprint di noi e riescono ad entrare in area e a conquistare tiri liberi. La svolta avviene con l’unico fischio veramente sballato di un arbitraggio da voti alti in pagella: Esposito arriva contro tre nostre giocatrici ferme sotto canestro, si sfracella letteralmente contro di loro e l’arbitro a metà campo fischia ciò che non vede il collega sotto canestro, a due metri. Conciliabolo fra i due, ma la decisione è presa. Due su due. L’irruenza dell’altra Esposito crea un altro magnifico canestro in entrata, Ospedaletti ne ha di più per vincere in casa l’ultima di campionato, siamo a -2 a meno di due minuti dalla fine. Giriamo la palla, non è facile trovare un pertugio, abbiamo pazienza: Baldelli tripla, +1. Entrata kamikaze di Esposito, fallo, due tiri liberi, freddissima, 2 su 2 e +1. Meno di 40 secondi. Nuova rotazione della palla, cuore in gola, la palla pesa e non sappiamo andare a cercare un tiro da sotto e magari un fallo. Scarico per Baldelli, seconda tripla e +2. Poi l’azione spiegata in apertura ed il +4 finale. Amarezza per Ospedaletti. Penso che la squadra (o meglio, Baldelli) che sappia mettere due triple circa negli ultimi 60 secondi meriti di vincere. Senza contare il 2 su 2 ai liberi a 2 secondi dal termine, ormai a cuore leggero, di De Ferrari.
Abbiamo giocato un campionato in salita, sempre alle prese con troppi infortuni. Le ragazze sono cresciute tutte e senza di questo non avremmo potuto reggere. Divertirsi, migliorarsi e ottenere i risultati prefissati (forse anche qualcosina di più) è stato il leit motiv dell’annata. Grazie a tutte.

 
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