Notizie flash

.

ATHLETIC U13 maschile Stampa
Scritto da Marco   
Martedì 10 Marzo 2015 08:04

Athletic -  Pgs Auxilium   54 - 37 (25/0, 7/13, 8/20, 14/4)
Martini (2), Cervellera (4), Casucci (11), Pelloni (2), Falco (8), Caorsi (5), Trucco, Grandeaux (8), Barattini, Pasqualetto (7), Wulf, Vendemiati (7).

Questa la situazione prepartita: si andava da un monco ad un sonnambulo, ad un Clint Eastwood regredito a livello  Jerry Lewis.

Eppure…

eppure la gang di via Era ha fatto davvero una bella partita con un primo quarto impeccabile (sì, avete letto bene 25 a 0!), un secondo comunque decoroso (dove ho chiesto miracoli a chi giocava con una mano e mezza), un terzo da paura (gli avversari sono usciti dallo spogliatoio giustamente con il coltello tra i denti ma il sottoscritto avrebbe dovuto gestire meglio cambi e minuto di sospensione) ed un’ultima frazione in cui nonostante la stanchezza avete continuato a correre sino alla fine. 
Bravi. Molto bravi.
La cosa che però mi è piaciuta di più è l’aver visto non solo dodici giocatori che ‘sputavano sangue’ alla Peterson, ma soprattutto UNA SQUADRA dove anche quando le cose sembravano mettersi male tutti incitavano tutti, senza forzature né pause nel tornare in difesa né ‘mugugni’ verso i compagni.
C’è un proverbio africano che dice:
“Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi andare lontano, cammina insieme”
Domenica direi sia successo.
Detto questo, vi ricordo che non possiamo dormire sugli allori: tecnicamente dobbiamo ancora da lavorare come pazzi e quanto a difetti dei singoli…beh se vogliamo eliminarli abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.
C’è chi non sempre prova in partita quello che sa fare e chi continua a scordarsi di attaccare il canestro per tutto l’incontro.
Chi deve adeguare la propria velocità ai mezzi tecnici attuali e chi velocizzare i movimenti senza perdere di vista il proprio braccio sinistro.
Chi deve imparare a resistere alle ‘botte sportive’ del basket e chi a lasciare la lingua negli spogliatoi.
A quest’ultimo proposito: domenica neppure io ho condiviso alcuni fischi però – vantaggio dei capelli bianchi: da giovane ero certo che gli arbitri fossero una società segreta, tipo S.P.E.C.T.R.E. o i Thugs, con l’unico scopo di dominare il mondo – so che come ognuno di noi può divorarsi un terzo tempo da solo, sparare un passaggio al muro o ‘ceffare’ un cambio, anche un arbitro può sbagliare una decisione. Perciò…silenzio e giocare.
Senza contare che di solito…fuori dalla foga della partita…riflettendo un po’…ci si accorge che…forse non si aveva ragione proprio sempre.
Ultima cosa: scusate la fuga a metà quarto periodo. E’ stato un problema personale improvviso ed urgente. Grazie a Simone per aver terminato in bellezza l’incontro e a tutti quanti per quello che mi avete scritto. Spero le cose si risolvano. Di sicuro ho la certezza di avere un gruppo (genitori compresi, nonostante Whatsapp) davvero fantastico.

Alla prossima!

 


 

 
Banner