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ATHLETIC U13 maschile Stampa
Scritto da Marco   
Lunedì 02 Febbraio 2015 10:07

Athletic - Villaggio Sport   77 - 32  (18/8, 20/6, 16/8, 23/10)
Cervellera (11), Casucci (6), Pelloni (6), Falco (6), Franconi, Caorsi (13), Trucco (4), Grandeaux (4), Pasqualetto (4), Wulf (10), Vendemiati (13).
 

Traduz.: "Avete passato tutta la giornata con quel videogioco. Andate fuori e giocate!" "OK mamma."

Con la partita di sabato abbiamo concluso il girone di andata. 8 partite, 5 vittorie,2 sconfitte ed un incontro ancora sub judice...

Lo considero un risultato soddisfacente. Migliorabile ma soddisfacente, specie alla luce delle vicissitudini sanitarie di buona parte della squadra (sin qui l’allenatore ideale della “banda di via Era” sarebbe stato il dottor House).
Direi sia il momento per qualche primo giudizio sui singoli. Perciò:
Luca B.: c'è ancora qualche problema di coordinazione e - a volte - un po' di voglia di strafare. Sulla prima stai già lavorando. Quanto alla seconda, devi mantenere di più la calma quando sei in possesso palla Cerca prima di fare quello che è necessario, poi quello che è possibile e vedrai che pian pano ti riusciranno anche le cose che al momento ti sembrano impossibili.
Davide C.: mano di tutto rispetto, buona grinta e senso del contropiede notevolissimo. Da rivedere il passaggio che utilizzi solo se marcato da cinque avversari (contro quattro provi a giocartela) e l'abitudine in partita di parlare come Mentana in un TG Straordinario saccheggiando il fiato a disposizione (secondo me in crescita).
Marco: cominci a portar giù palla e a tirare da fuori. Ora bisogna razionalizzare i tiri (a volte presi nel momento sbagliato) e continuare a migliorare il palleggio. Quanto a rimbalzi, grinta e difesa...il piccolo Fonzi continua a giocare con noi.
Ruben: poco da dire. A 12 anni non si può essere giocatori completi ma, per età e livello, sono degni di nota sia tiro che palleggio e passaggio. A volte ho l'impressione tu non abbia la giusta fiducia nei tuoi mezzi (e di conseguenza 'comandi' ancora troppo poco in campo). Può essere utile ogni tanto ricordarti in quale canestro tiri.  
Lorenzo F.: tanta grinta, abbastanza difesa ma ancora troppe pause in attacco dove a volte un po' di egoismo non guasterebbe. Riesci spesso a guidare la squadra come vorrei, facendo giocare i compagni. Questo finché non abbandoni il ruolo di Capitan Lollo e ti  trasformi nel suo alter-ego 'Vomitino' saltando partite ed allenamenti.
Luca F.: diversi passi avanti rispetto allo scorso anno ma ne mancano ancora. Devi trovare il coraggio di provare in attacco quello che sai fare (anche sbagliando: si impara così) e soprattutto tenere alta la testa mentre palleggi. Ti do ancora un mese di tempo poi mi procurerò uno di quei collari ad imbuto che servono ad impedire ai cani di grattarsi le orecchie.  Sei avvertito.
Giacomo: il tuo braccio sinistro al tiro mi provoca più incubi notturni di una peperonata mangiata a mezzanotte. Quando finalmente riuscirai a tenerlo in appoggio al destro sono sicuro che la tua percentuale realizzativa migliorerà considerevolmente. Spero ciò avvenga prima possibile perché moglie e figlie sono stufe di essere svegliate nel cuore della notte dai miei urli terrorizzati.  
Filippo: "l'altro re degli angoli" (soprannome dello scorso anno) ha finalmente smesso di infilarsi dove non deve. Ora bisogna continuare ad accelerare la velocità di tiro (al momento entrare in un'area affollata è troppo complicato) migliorando palleggio e velocità sugli spazi brevi.  
Davide P.: grinta da vendere, discreto tiro ma c'è ancora da lavorare sia sul palleggio - va velocizzato e reso più sicuro - che sulla difesa sul portatore di palla. Come Filippo, anche lui ha perso la pessima abitudine di chiudersi negli angoli ma ora deve trovare maggiore spazio in attacco.
Riccardo: palleggio sicuro, buona difesa e persino diversi rimbalzi (a riprova che sotto i tabelloni la voglia di strappare palla agli avversari dà risultati). Al momento è complicato il tiro in entrata contro la difesa schierata ma palleggio-arresto-e-tiro da fuori area si può e si deve fare. Continueremo a velocizzarlo: è un movimento che ti servirà per sempre.  
Samuele: tiro e grinta difficili da migliorare. Devi lavorare sul palleggio ancora precario e - parere personalissimo - non sarebbe male mettere su qualche chilo che ti impedisca, nelle aree affollate, di venire sbatacchiato come lo shaker di un barista.
Edoardo: fisico eccellente, buona tecnica e fiato più che discreto. Con un po' di prepotenza sportiva saresti immarcabile. Ci arriveremo. Sto prendendo informazioni per un doping a base di supposte di peperoncino calabrese.
Lorenzo R.: buon fisico, tanta voglia ma tecnica ancora un  po' acerba. Dovremo lavorare sulla coordinazione al tiro e sul palleggio perché sarebbe un delitto non sfruttare la tua altezza e la tua grinta.
Andrea: tenuto fermo per un mese da una sfortunata frattura ad un dito, sta prendendo coraggio nel palleggio rimanendo comunque un buon contropiedista. Deve accelerare sia cambi di direzione che arresto-e-tiro magari rendendosi conto che nel basket (a differenza del tennis) i colpi si prendono ma si possono anche restituire. Sportivamente, si intende.
Fabrizio: cresciuto costantemente da oltre un anno a questa parte, ha enormemente aumentato fondo e scatto. Discreto palleggio (a volte ancora un po' alto), buona difesa, valido rimbalzista e realizzatore costante spesso in doppia cifra. Deve assolutamente stendere le braccia al tiro (tragica novità dell'anno) e lavorare sul piazzato da fuori (comunque migliorato). Come Lorenzo F. dovrebbe smettere di ammalarsi da ottobre a maggio utilizzando i mesi estivi per l'accoglienza di virus  di ogni genere.
Luca W.: il nostro straniero. Tanti bei movimenti ma ancora (cfr. Luca F.) un po' troppo timore nel metterli in pratica in partita. A differenza dello scorso anno, quando incredibilmente usavi la destra da sinistra e viceversa, il palleggio è più sicuro. Dovremo lavorare ancora sulla difesa lontano dalla palla e sull'importanza di frutta e verdura nell'alimentazione di chi non appartenga alla famiglia dei felidi di grossa taglia (tipo leone africano).
Stop. Ora pensiamo al ritorno.

Alla prossima.

P.s. Sabato c'è stato l'esordio al fischietto per il fratello di un giocatore.
Direi piena sufficienza meritata. Grazie mille per l'aiuto.
A tal proposito, pare che il WWF intenda cambiare il proprio logo: al posto del panda verrà inserita una foto dell'arbitro ufficiale ormai a rischio di estinzione ben più che il simpatico animaletto bianconero e ridotto a vivere in riserve federali non aperte al pubblico.


 

 
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