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Athletic U13 maschile Stampa
Scritto da Marco   
Lunedì 26 Gennaio 2015 08:18

Alcione Rapallo – Athletic:  51 – 47 (8/14, 17/12, 12/13, 14/8)
Cervellera (4), Casucci (4), Falco (9), Franconi, Caorsi (8), Trucco (2), Grandeaux (2), Pugliese (5), Barattini, Pasqualetto (3), Wulf, Vendemiati (10).

Traduz. “Hey, hey, hey! Aspetta finché non alzo il pallone. Voglio una palla-a-due corretta!”

Abbiamo conosciuto anche Rapallo...

Bella squadra con due notevoli individualità (anche fisicamente: la vignetta rende bene l'idea). Partita combattuta che - al di là del risultato sopra indicato - dovremmo vederci assegnata a tavolino per una defezione dell'ultimo momento che ha impedito ai nostri avversari di schierare il numero minimo di giocatori consentito.
Diverse le considerazioni da fare:
1)  lo abbiamo già detto altre volte: non siamo dei giganti e soffriamo contro le squadre alte. Soluzione? Correre. Correre. Correre. Mercoledì lo abbiamo fatto ma non basta. Dobbiamo cercare il contropiede ad ogni occasione.
Naturalmente so benissimo che a qualcuno di voi la parola 'corsa' provoca panico, sudorazione fredda e improvviso desiderio di pallavolo. Sono gli stessi che pensano "Ok, siamo bassi. Ma non sarebbe meglio che Marco provasse ad allungarci in qualche modo (magari appendendoci al soffitto con pesi attaccati alle caviglie) invece di insistere in pratiche innaturali come gli scatti?".
Si rassegnino. Correranno anche loro. Soprattutto chi realizza il 90% dei propri punti nei primi minuti giocati riducendo la propria produttività a mano a mano che il serbatoio lampeggia rosso sempre più disperatamente. Ci servi 'vivo' in campo! Chiaro?
A tal proposito: lo scorso anno avevamo in squadra un 'gatto di marmo' uguale a quello di adesso. Come ho scritto una volta, spesso l'urlo pre-partita era sufficiente a fargli finire il fiato.  Con i mesi ha migliorato sempre di più e oggi è in grado di giocare (bene; molto bene) per tutta la partita. Se c'è riuscito Fabrizio (ovviamente nome di fantasia) non vedo perché non possa farcela Davide (idem);
2) a Rapallo avete "sputato sangue" (come direbbe Peterson). Ottimo ma, a scanso di equivoci, ricordatevi che non possiamo comportarci diversamente contro nessun avversario. Nessuno. Se in una delle prossime partite decideremo di essere talmente forti da poter giocare con calma, senza tuffi sul parquet e senza scaraventarci su ogni pallone...le sorprese saranno amarissime. Sia in campo (sconfitta) che ad allenamento (io);
3) in questa squadra non esistono tiratori. Esistono tiri giusti che chiunque può e deve prendere. E se un tiro giusto non entra una, due, tre volte non importa. Ci riproverò anche la quarta. Perché se sono smarcato, ad una distanza ragionevole e con qualcuno pronto all'eventuale rimbalzo, DEVO tirare.
Fate le cose giuste senza paura: se la palla non entra, entrerà. Ricordatevi che lo scopo è diventare un giocatore completo a vent'anni. Non mettere due punti oggi;
4) alcuni hanno giocato meno che in altre occasioni. Scelta del coach e, casomai, colpa del coach. D'altronde siamo fuori dal mondo minibasket con i suoi cambi rigidi: dall'Under 13 in avanti le cose sono diverse. Comunque non ve la prendete. Ci saranno altre partite e le scelte saranno diverse.
Un'ultima cosa.
Pregherei i genitori di farmi un riassuntino delle settimane bianche. I periodi classici si avvicinano e vorrei vedere se e come potremmo avere problemi a schierarci. Grazie.

Alla prossima!

 
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