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ATHLETIC U13 maschile Stampa
Scritto da Marco   
Martedì 20 Gennaio 2015 08:35

Prima partita 2015
Athletic – San Rocco di Vernazza Meeting A  67 – 46  (16/9, 16/16, 17/6, 18/15)
Cervellera (11), Casucci (4), Pelloni (4), Pani (4), Franconi (2), Caorsi (9), Grandeaux (2), Pugliese (6), Pasqualetto (9), Wulf, Vendemiati (16).
 

Traduz.: Qualcosa mi dice che diventerà un giocatore di basket.

Primo incontro dell'anno e ritorno alla vittoria nonostante una defezione dell'ultimo secondo (sulla "Guida Michelin" usata dai virus influenzali credo che Lorenzo F. abbia cinque stelline e una serie di recensioni entusiaste)...

La partita non è stata facilissima e solo nel terzo quarto siamo riusciti a mettere tra noi e gli avversari un distacco tranquillizzante.
Cose positive:
- aumenta l'aiuto in difesa e sono ormai in pochi a rimanere appiccicati all'avversario anche quando la palla è lontana.
- a rimbalzo (pur essendo una specie di Banda Bassotti) abbiamo imparato a non finire sotto il ferro.
- in alcuni contropiedi la testa del palleggiatore resta alta e si vedono assist apprezzabili. Attenzione: ho detto "in alcuni". Ci sono un paio di voi che, pur di proteggere i compagni dal rischio di un tiro sbagliato, si avventurano in terzi tempi acrobatici dalla percentuale di successo vicina allo zero.  
Cose negative:
- troppi (davvero troppi) tiri da sotto con piedi non rivolti a canestro, busto ritorto o braccia rattrappite. Non possiamo permetterci di gettare alle ortiche una decina di occasioni a partita ed è assurdo che dopo aver faticato come pazzi per acchiappare un rimbalzo, lo si butti via tirando storti come un ulivo.
- siamo ancora troppo lenti nel ritorno in difesa. Se resto in attacco a protestare per un supposto fallo subito, a sperare che un compagno recuperi palla e mi lanci in contropiede o anche solo a tirare il fiato (!!!), è come se dicessi ai miei compagni: "Arrangiatevi da soli. Io vi aspetto qui". Ve l'ho già detto: per difendere il nostro canestro, tutti dobbiamo fare qualcosa per evitare che qualcuno sia costretto a fare tutto.
Basta così. Ora un buon allenamento lunedì e poi via a conoscere Rapallo.
Dimenticavo.
Cito da Wikipedia:
PLAYMAKER: è uno dei ruoli standard della pallacanestro. (...) ha il compito di guidare l'attacco della squadra (...) deve avere un'ottima visione di gioco (...) in passato molti fungevano anche da allenatori.
Aggiungo io:
E' un giocatore vispo ed intelligente che deve diventare il prolungamento del coach in mezzo al campo.
Sin qui la teoria.
La pratica di oggi: uno dei nostri due play (il terzo, come detto, stava fungendo da struttura ricettiva per virus) ha pensato bene - a metà di un quarto di gioco - di lanciarsi a rimbalzo dopo un tiro libero avversario, abbrancare il pallone, mettere i piedi a posto e...tirare tranquillamente nel nostro canestro (fortunatamente sbagliando)!
Ovviamente ho accantonato le mie idee sul ruolo e mi riprometto di scrivere a Wikipedia per correggere la definizione.

Alla prossima.

P.s. Terza assenza su sei partite di un arbitro ufficiale. Mille ringraziamenti vanno al Meeting che ha 'sacrificato' un allenatore facendogli fischiare - benissimo - l'incontro ma resta comunque un certo disappunto visto che sul sito FIP era presente una designazione ufficiale.


 

 
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