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Esordienti vs. Virtus Genova Stampa
Scritto da Marco   
Martedì 15 Aprile 2014 12:34

Prima giornata Orologio Campionato Esordienti

Virtus Genova - CMB Athletic Sidus   44 – 31  (13-7 / 16-6 / 6-7 / 9-11)
Pugliese (2), Grandeaux (4), Casucci (7), Pelloni (4), Pani (1), Trucco (2), Pasqualetto (6),  Wulf, Vendemiati (2), Falco, Barattini (1), Franconi (2).

 

Per una volta partiamo dalla fine di un vecchio pezzo. Cito testualmente;
“Sarebbe bello avere un arbitro ad ogni partita. Non importa se esperto o alle prime armi, giovane o meno giovane...

Il mio è un discorso generale che vale per tutti. Ma vista anche la difficoltà di allenare (nel senso di correggere difetti e movimenti sbagliati ai propri ragazzi) quanto nel contempo di è costretti ad arbitrare, un direttore di gara proprio non guasterebbe.” 
Da qui in avanti…articolo diviso in due parti.
1) La partita
Bravi. Molto bravi. Ho visto grinta e testa. Bocche sufficientemente chiuse e una dose di sudore versato molto superiore al solito. Salti a rimbalzo (non proprio di tutti, qualcuno continua ad aspettare fiducioso il pallone tenendo i piedi saldamente al suolo. Inutile dire che sotto i tabelloni lo stile “Cristo degli abissi” difficilmente si rivela redditizio) e gambe basse in difesa.
Sono contento ma vediamo di non scordarcene nelle prossime uscite. Sarebbe assurdo dare il 110% contro la corazzata del girone e pensare che per giocarsela contro le altre squadre sia sufficiente il minimo sindacale dell’impegno.
2) Il post partita
Ad ogni incontro una squadra vince ed una perde.
Ad ogni incontro ogni giocatore deve fare tutto il possibile (nel lecito) per vincere,
Ad ogni incontro il vincente è ovviamente più contento dello sconfitto.
Ad ogni incontro, fatto il saluto agli avversari, deve finire tutto lì.
Al massimo si possono progettare terribili vendette per la prossima volta. Qualcosa tipo “Quando lo rincontro gli farò trenta punti” oppure “Non gli lascerò neppure un rimbalzo” o ancora “Gli darò una di quelle stoppate da lasciargli il marchio del pallone sulla fronte”.
Dopo di che basta. Stop. Chiuso. Si gira pagina e si pensa ad altro.
Soprattutto: quando giochiamo in trasferta siamo – per definizione – ospiti. Perciò abbiamo il dovere di comportarci correttamente finché non lasciamo la ‘casa’ di chi ci ha ospitato.
Mi sono scusato a nome mio e vostro con la Virtus e confido che la cosa non si ripeta MAI PIU’.

P.s. Suggerimento letterario: Trilussa è stato un grande poeta dialettale.
Domenica scorsa, per qualche strana ragione, mi è ritornata in mente una sua brevissima poesia: “Rimedio”.

Alla prossima e buona Pasqua a tutti!

 

 

 

 
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