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Esordienti vs. Auxilium Stampa
Scritto da Marco   
Giovedì 27 Marzo 2014 06:52

Sesta giornata ritorno Campionato Esordienti

Auxilium - CMB Athletic Sidus   51- 57  (7-19 / 15-17 / 14-13 / 15-8)
Pugliese (8), Grandeaux (4), Barbagelata (7), Casucci, Grosso (4), Pani, Cerrato (4), Trucco (7), Pasqualetto (4), Vendemiati (8), Pelloni (3), Falco (8).

 Jump Ball = palla a due


Un brano di una famosa canzone di Ligabue recita:
Dicono che noi ci stiamo buttando via/ma siam bravi a raccoglierci.”
Ieri è successo più o meno questo...

Abbiamo vinto, poi abbiamo perso, poi ci abbiamo messo una pezza, poi siamo risprofondati come un ferro da stiro nell’acqua e alla fine, una volta deciso di aver fatto danni sufficienti alle coronarie degli spettatori, abbiamo chiuso la partita (a 17 secondi dal termine!).
Vogliamo ammettere di avere qualche difetto a mantenere la concentrazione? Io direi di sì.
E già che parliamo di difetti: sarà il caso di lavorare un po’ di più sulla tenuta nervosa visto che abbiamo buttato alle ortiche una ventina di rimesse perchè, non trovando un passaggio immediato, avevamo il “sudore da panico” che ci ruscellava giù per la schiena.
Quando l’arbitro fischiava a nostro favore, gli avversari festeggiavano sapendo che entro pochi secondi sarebbero tornati in possesso del pallone!
Altre cosucce a cui mettere mano:
1) Uno di voi dimostra notevole abilità nel liberarsi in contropiede, riuscendo poi spesso a trovare un buon tiro. Bene! Purtroppo la stessa persona non ha ancora capito (penso ieri sia stato l’unico in tutta la palestra – avversari, spettatori, arbitro e segnapunti compresi) che qualora non sia possibile spedire la palla direttamente nella metà campo avversaria, lui deve (DEVE!!!) contribuire a portarla in attacco. Ho provato a spiegarglielo già più volte. Con le buone maniere, le meno buone e le quasi per niente buone. Mi chiedo se ad Andrea (nome ovviamente di fantasia) sia chiaro quali mi restino da usare;
2) A riprova di quanto scritto l’ultima volta, un paio di voi non hanno segnato e ciò nonostante hanno fatto una partita egregia contribuendo alla vittoria. Unica eccezione il tiro da tre punti di uno dei due in una fase calda della partita. Come ho detto all’interessato (nome di fantasia Marco) il fatto di essere ancora vivo è la prova tangibile del mio affetto per lui. Ma attenzione: dubito sia una prova ripetibile, quindi si sappia regolare;
3) Ogni giocatore prima o poi ha sognato di azzoppare un arbitro. Lo capisco ma sarebbe meglio se evitassimo di farlo andandogli a cozzare addosso mentre guardiamo chissà cosa. Comunque ascolta, Samuele (nome di fantasia): mettiamo una nuova regola. Oltre a palla e avversario da oggi guardiamo sempre anche il signore con fischietto. OK?
4) Come già accennato sopra, è importante riuscire a portare la palla in attacco. Non è facile ma è indispensabile. Da qualche settimana ho deciso che una di voi (nome di fantasia Giorgia) debba abituarsi a farlo. Non nego di star incontrando notevoli resistenze (un mugugno continuo) ma ieri ho avuto la soddisfazione di vedere qualche primo risultato. Ora bisogna aumentare la velocità e, non meno importante, sarebbe graditissimo smettere di mandarmi occhiatacce ad ogni fallo (o presunto tale) subito durante il palleggio. Grazie.
Basta così. Nel complesso siete stati tutti bravi e in alcuni momenti avete fatto vedere un basket davvero notevole (ovviamente per il nostro livello di campionato). Ora vediamo di fare qualche altro passo avanti. Ci aspetta la seconda fase. Continuiamo a divertirci ma affrontiamola al meglio.

Alla prossima.

P.s. A distanza di un paio d’anni dall’ultima manifestazione di rimbambimento onomastico (chiedete per conferma alle vostre compagne del 2000 Ginevra e Virginia) i miei neuroni hanno deciso l’assoluta intercambiabilità dei nomi Serena e Giorgia. Non ho idea della ragione per cui ciò accada, dubito ci sia una cura e me ne scuso una volta per tutte con le interessate (sull’argomento definibili in genovese “patiscimili” come poche). Però sarebbe carino che le due cugine capissero che, a prescindere dal nome utilizzato, se urlo “ Serena, palleggia!”, sto parlando con Giorgia mentre quando strepito “Giorgia piantala di protestare e torna in difesa”, sto ovviamente rivolgendomi a Serena. Metteteci un po’ di buona volontà, perdiana!

 

 

 
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