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U17 contro Amatori Savona Stampa
Scritto da Gianfranco   
Lunedì 10 Marzo 2014 06:58

Brave, brave, brave, sconfitte a 1,9 secondi dal termine. 

Sidus Life&Bk GenovaAmatori Savona (Vado)   42 – 45  (11-16 / 8-8 / 6-8 / 17-13)
Sidus: De Giovanni 10, Saturnino 13, Marelli 2, Bruno 14, Bonni 3, Cambiaso, Albezzano, Pastorino.  All.i Roncarolo – Giacobbe
Amatori Savona: Saturni 8, De Lucis 17, Gatto 14, Griffa 2, Albertoni 2, Cerruti 4, Cardettini, Grimaldi, Magini.  All.i Amadori – Gatto
Arbitri: De Benedictis – Picasso

Dopo un anno travagliatissimo, sfortunato e faticoso, proprio quando le motivazioni potrebbero venire definitivamente meno, il misto di spensieratezza, sorrisi e voglia di divertirsi fa scaturire una partita molto positiva, che, addirittura, apre degli orizzonti di un certo miglioramento, sia individuale, sia di gruppo, anche in chiave di prosecuzione nell’anno successivo...

Perdendo pezzi ed essendo formate di spezzoni di tre annate, e presentandosi tutte nove (quello che ci è rimasto), nessuna manca dal pezzo e insieme confezionano una partita bella e avvincente. Se le tre ’99 pensassero che il loro campionato d’età è l’U15 e mancassero…..addio U17. Invece ci sono sempre e comunque, migliorano e dimostrano tutto il loro attaccamento, sia alle amiche, sia alla Sidus. Non sono cose da poco.
A 1 minuto e mezzo dal termine scarso siamo sotto di 5 e sembrerebbe che recuperarle possa essere impossibile. Ci eravamo riavvicinate, anche a -1, a metà dell’ultimo quarto, ma qualche solita ingenuità difensiva e la bella precisione delle ragazze di Vado ci avevano ricacciate un po’ indietro. Invece, seguendo alla lettera le indicazioni per variare le difese e soprattutto per provare un’ardita 2-2-1 nella loro metà campo difensiva dopo un bel canestro di Bruno (-5), ecco che Bonni, a meno di un minuto dalla fine, segna il tiro libero assegnatole dopo il canestro (-2). Nostro press sulla loro rimessa e recupero palla con pareggio di De Giovanni. Mancano 12 secondi. Teniamo difensivamente. Potremmo fare fallo, non abbiamo il bonus, ma le ragazze hanno già sostenuto uno stress mentale notevole, superandolo bene, perché non provarci, a tenere? E così le ragazze di Vado arrivano in area a 3-4 sec.dal termine. Una di loro inciampa e cade, una nostra si sbilancia, la palla arriva dall’altra parte, quasi sotto canestro, praticamente un niente metterlo. Purtroppo, come sempre ci accade, non seghiamo il braccio di chi tira per mandarla ai tiri liberi con la tremarella, ma, anzi, ancora una volta, come sempre accade alle nostre gentile signorine, l’accarezziamo e facciamo il fallettino. Due punti più tiro libero. Perdiamo di 3 a 1 secondo e 9.
Il bel segnale è stata la concentrazione di questo manipolo di amiche che ha variato molte difese, che ha pressato forte cambiando ritmo a meno di due minuti dal termine e che ha messo in pratica una difesa mai vista nel giro di un minuto di sospensione. Si può anche perdere, per carità, ma se è l’occasione per scottarsi in modo netto e per capire – una volta per tutte- che il gioco a distanza è quello dei joy-stik, non quello della pallacanestro, beh, allora forse ne è valsa la pena perfino di perdere. Brave ragazze, comunque.  

 

 

 

 
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