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U17 contro Polysport Lavagna Stampa
Scritto da Gianfranco   
Domenica 22 Dicembre 2013 10:26

U17 – A Lavagna. Sconfitta per non saper leggere la partita  (20 dic 2013)

Polysport LavagnaSidus Life&Bk Genova  53 - 37 (15-12 / 17-11 / 9-10 / 12-4)
Polysport Lavagna: Castagnola 9, Primavori 9, Sciutti 13, Arzeno 18, De Marco 2, Riggio 2. All. Annigoni
Sidus: Bruno 16, Marelli 2, Zazzano 12, De Giovanni 2, Pastorino V. 3, Bonni 2, Albezzano, Sobrero. NE: Cambiaso e Pastorino J.  All.i Roncarolo – Cabassi
Arbitro: Mammola

E così, dopo un avvio magnifico ed un parziale terrificante in un amen, piano piano molliamo difensivamente, lasciamo passare le avversarie in area come alianti indisturbati e riusciamo ad andare sotto già nel primo quarto...

In attacco andiamo al tiro dopo due-tre passaggi e le palle perse aumentano come su di un pallottoliere. Il copione va avanti fino al secondo quarto inoltrato, mentre la nostra panchina tenta disperatamente di far capire cosa stia succedendo in campo. Sembra persin strano che con questa schizofrenia (leggerissime e molli in difesa e aggressivissime e senza pazienza in attacco) andiamo all’intervallo lungo sotto solo 32-23.
Lo spogliatoio è sede di una strigliata caratteriale, per implorare le nostre ragazze di giocare con un minimo di contatto, quanto basti per invertire il corso della partita e recuperarla. E qualcosa infatti migliora, alla ripresa del gioco, ma non abbastanza, se è vero com’è vero che difensivamente cadiamo ancora in qualche passività difensiva che ci è fatale e non rientriamo quanto basterebbe. Nell’ultimo quarto troviamo la quadra, finalmente, della difesa, che diventa finalmente più decisa e sembrerebbe che le lavagnine comincino anche ad accusare qualche momento di stanchezza di troppo. Purtroppo, però, la “rivoluzione culturale” di cui avremmo bisogno non si compie appieno e non riusciamo ad attaccare con convinzione in uno contro uno, tranne Zazzano, che dimostra una volontà inesauribile di ricucire il gioco e di segnare. Bruno, che ha lottato come una belva per 40’, si appanna un po’, ed era comprensibile, anche se con le altre recupera diverse volte dei contropiedi avversari, fermandoli con stoppate o chiusure sotto canestro. Dall’altra parte, invece, Arzeno trova un canestro magnifico in virata in velocità in contropiede e poi una tripla decisiva per l’allungo finale di Lavagna. Presentatesi in 6, Lavagna chiude la gara con 3 penalizzate di 4 falli. Basti questo per farci riflettere su cosa avrebbe voluto dire per noi giocarcela con maggiore incisività e minori timori. Vedere le nostre ’97, Zazzano, Bruno e Pastorino Valentina, e ricordarle anche solo com’erano due anni fa ci conforta, per quanto sono maturate e resistenti e pensando al lavoro che le altre, più piccole, possono e devono ancora compiere.   

 

 
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