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U19 concentramenti Arezzo (riassunto) Stampa
Scritto da Gianfranco   
Giovedì 18 Aprile 2013 15:22

Tristi e gioiosi interzona

Partita d'avvio con Ancona, che infine vincerà il girone battendo la ciclopica e talentuosa Schio, una squadra che ci dà un grosso parziale nel primo quarto utilizzando bene le nostre incertezze e la scarsa reattività...

E' successo altre volte, durante l'anno, che noi si sia partiti lenti e generosi, regalando palloni e rimbalzi alle avversarie, salvo poi riprendersi lungo la gara. Ed infatti la Sidus si riprende e risale, risale, risale e per ben tre volte arriva a 2 p. per poi farsi beffare dall'arbitro, la prima volta (magnifica entrata con canestro e fallo e l'arbitro annulla inspiegabilmente), dalla fortuna, la seconda (entrata che brucia di Solari, appoggio e pallone che gira sul ferro ed esce) e dal'inesperienza, la terza (Baldelli entra e spinge visibilmente col braccio una lungona in recupero: fallo in attacco). Si prova l'ennesimo assalto, ma Ancona si riprende psicologicamente e ci trova spiazzate e mentre noi andiamo a canestro a raffica, loro trovano qualche varco di troppo sotto canestro e ci tengono lontane.
Seconda partita contro la "ciclopica" Schio, a partire da Ercoli, simpaticissima ed estrosa 1,92 di gran peso, che corre agilmente e soprattutto tira a braccia tese, portando il vertice col pallone ad altezze improponibili per gran parte del mondo femminile. Altro break molto grave nel primo quarto e quasi sostanziali pareggi negli altri tre. Grande talento di Reggiani, play della nazionale giovanile, e le note Zanetti e Peron, più dele giovani da costruire, ma ottimamente impostate. Ronzitti ci sostiene senza monopolizzare il gioco (29 p.) con delle giocate sontuose, pur nella prestazione concentrata di tutte.
Ultima gara contro Anagni, giovani ragazze allevate in una bella realtà coraggiosa. Scommettiamo sul mercoledì mattina e sulla nostra 1-3-1 che sia capace di annullare il loro pick and roll centrale e di correre verso gli angoli per i prevedibili tiri pericolosissimi da tre. Sì, perché Anagni tira, tira, tira.... Il risultato è paradossale: portiamo Anagni ai 24 secondi, a volte non riescono nemmeno ad arrivare al tiro, ma quando ci arrivano, nel primo tempo ci mettono nove triple! Noi non abbiamo i nostri noti break negativi, lottiamo bene, mettiamo palloni da due e qualcuno al tiro libero, prendiamo rimbalzi, ma le triple con buona percentuale ci distaccano. All'intervallo rimettiamo a posto le idee. Soprattutto al coach viene in mente la difesa "Amoeba" di coach Jerry Tarkanian (Nevada Las Vegas Univ.) e la conia con il nome di "zona uomata". Ci mettiamo in 2-1-2 "intelligente" e chiudiamo i proiettili di Anagni, che altre volte non riescono ad arrivare ad un tiro e si vedono fischiare i 24 secondi. Risaliamo piano piano, alla fine metteremo 7 triple noi e 12 loro: arriviamo a tre punti ed ancora una volta non graffiamo in modo decisivo, anche perché inseguire è dura. Anagni prova a metterla da sotto, ma la ostacoliamo bene. Nell'ultimo quarto, però, trovano qualche segnatura anche da sotto e soprattutto un paio di triple inaspettate. Finisce con la nostra rabbiosa rincorsa d'orgoglio, piena di dignità, ma sofferente perché non troviamo la vittoria. Lo sport è sport e va bene così ed evviva tutte le ragazze di tutte le squadre, evviva il loro impegno, il loro entusiasmo, il loro lavoro in palestra. Evviva lo spirito di gruppo del gioco di squadra più bello del mondo. Sottolineando il termine "squadra"!

 
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