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"The opera isn't over till the fat lady sings!” Stampa
Scritto da Marco   
Domenica 29 Aprile 2012 20:50
 

Tra le tante cose di cui il basket italiano è debitore verso Dan Peterson, c’è anche questo modo di dire americano.

L’OPERA NON E’ FINITA  SE LA SIGNORA GRASSA CANTA ANCORA.

Vuol dire che non è ancora detta l’ultima parola, che non è finita, che c’è ancora tempo per ribaltare il risultato...

All’inizio degli anni ottanta, in Italia sono arrivate le prime telecronache NBA ed era ovviamente Peterson il cronista. 
In una semifinale (al meglio delle 7 partite), i Boston Celtics erano 0-3 contro i Sixers di Philadelphia.
All’epoca nessuna squadra era mai riemersa da un tale svantaggio.
La quarta partita si giocava allo Spectrum (il famoso impianto dei Sixers), ovviamente tutto esaurito e con una sola tribuna laterale riservata ai tifosi Celtics.
Un attimo prima della palla a due, proprio in quella tribuna, apparve uno striscione con l’immagine di una soprano vestita da valchiria e sotto, a caratteri cubitali, la scritta “THE FAT LADY SINGS AGAIN”.
I Boston Celtics (parliamo della mitica squadra con Larry Bird, Robert ‘The Chief’ Parish, Kevin McHale e Danny Ainge) lo videro, si avvicinarono ed applaudirono i loro tifosi.
Poi la partita ebbe inizio.
La signora grassa non si fermò: continuò sino alla settima partita e proseguì nella finale contro i Lakers.
Fu l’ennesimo ‘anello’ per i Celtics ma nessuno può veramente sapere se anche senza quello striscione le cose sarebbero andate allo stesso modo.
Sabato sera, nella sfortunata prima partita contro Ospedaletti, via Allende si è riempita di tifosi e maglie Sidus.
Non è bastato come non è bastato quello che la squadra ha dato in campo.
Ma non è ancora finita.
E al ritorno, nella palestra di via Isnart, la fat lady proverà ancora a cantare.

FORZA SIDUS!
Non farla smettere!

 
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