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U17 contro Junior Bk Rapallo Stampa
Scritto da Gianfranco   
Lunedì 13 Febbraio 2012 07:23

Prova penosa contro 5 bravissime rapalline. 

Sidus Life&Bk GenovaJunior Bk Rapallo  45 – 53    ( 13-12 / 8-20 / 16-8 / 8-13 ) 
Sidus : Baldelli 12, Solari 11, Bruno 9, Ceccardi 10, Zazzano 3, Pastorino A., Pastorino V., Seves, Facchini, Saturnino, Prati, Sigona.   All. Roncarolo - Giacobbe
J.B.Rapallo:  Figari 4, Di Antonio 19, Devoto 2, Berisso 25, Fornesi 4.  All. Orio
Arbitri. Bassoli e Lauletta

Dopo una bella prova di compattezza e di efficacia in trasferta a Lavagna, non ci poteva essere prova più penosa di questa, contro Rapallo, in casa...

Le avversarie si presentano in 5, falcidiate da una epidemia di mononucleosi diffusasi in squadra. Vedendole in poche a riscaldarsi, in tante, nella nostra squadra, devono avere fatto qualche ragionamento sballato. Nessuna scusa per il fatto che le 5 siano del ’95-‘6, mentre noi abbiamo solo due ’96 e poi ’97 e ’98: a parte che siamo in 12, a parte che fisicamente siamo il doppio, a parte che corriamo la metà e svogliatamente, a parte che non difendiamo, a parte che non ne abbiamo voglia, forse le due squadre partono alla pari. Le urla dalla panchina e i cambi punitivi non impediscono che almeno 5 palloni siano regalati, in serie e da 5 ragazze diverse, passando direttamente dalle nostre alle loro mani, proprio stando davanti all’avversaria. Come non impediscono che quasi nessuna (cioè una, di media) tornasse a chiudere i contropiedi, spesso conclusi 3 o 4 contro 1. E’ vero che molte delle nostre per la prima volta hanno incontrato una difesa a zona, ma quella difesa Rapallo non avrebbe nemmeno potuta schierare, se avessimo portato il pallone velocemente in attacco. E poi il differenziale di centimetri fra noi e loro era tale che agevolmente avremmo potuto giocare per arrivare sotto, invece in area preferivamo o palleggiare (e farci portare via la palla) o entrarci dal lato maggiormente difeso (senza passare la palla dall’altra parte). Senza contare tutti i palloni portati via dalle nostre manine delicate dopo aver preso rimbalzo.
Per la verità una bella reazione c’è stata, dopo l’intervallo, portandoci sempre a ridosso di Rapallo (sul 44-42) o anche pari (44-44), ma poi la dabbenaggine in attacco, la mancanza di incisività e la mollezza hanno permesso alle avversarie di ripartire, per poi giocare di esperienza per tirare alla lunga, negli ultimi 2-3 minuti, provocando i nostri falli e non fallendo praticamente mai ai tiri liberi (i loro ultimi 5 punti). Dal’altra parte, ormai stremate dalla fatica nervosa e dalla frustrazione, provvedevamo a sbagliare anche gli ultimi assalti, anche se lì finalmente si sono viste, paradossalmente, le migliori circolazioni di palla. Finisce la partita nel giusto tripudio del quintetto (è il  caso di dirlo) rapallino e del loro bravo allenatore, che ha sfidato tutto e le ha guidate con sapienza teleguidando ogni loro scelta dalla panchina. Esattamente l’opposto di quello che hanno fatto le svogliate ragazze Sidus, a cui capita di sbuffare e di guardare stupite la panchina, quando sono richiamate, come se in campo ci fossero, a perdere i palloni, gli allenatori.
Purtroppo la pallacanestro è uno sport veloce giocato in un campo piccolo. Se non si corre si vede subito, e si paga subito. E’ perfettamente inutile accampare scuse. E’ finito il tempo per altre simili figure.       

 

 
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