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U17 contro NBA Zena Stampa
Scritto da Gianfranco   
Lunedì 28 Novembre 2011 06:55

Brutta prova contro  la NBA rimaneggiata 

Sidus Life & Bk Genova  – New Bk A Zena   64 – 52  ( 11-17 / 22-12 / 15-7 / 16-16 )
Sidus : Bruno 3, Ravera 14, Baldelli 10, Ceccardi 12, Solari 11, Facchini 7, Pastorino V. 2, Zazzano 6, Seves, Sigona, Saturnino. NE. Lambardi.   All. Roncarolo – Giacobbe
NBA – Minucci 2, Nezaj 8, Gualandi 4, Policastro 14, Sansalone 6, Battifora 5, Arapi 6, Alfano Caraffini 1, Soressi 2, Robello 2, Daneri 2.   All. Vignati – Piccardo
Arbitri: De Candia e Altamura
 
Anche da assente Zanetti della NBA fa il suo: il solo fatto che sia assente instilla nelle nostre menti che sarà una passeggiata, e così la nostra squadra, che aveva dimostrato compattezza e gioco a Loano qualche giorno fa, oggi esibisce un carattere molle, poca voglia, imprecisione, addirittura dei momenti di rinuncia...

La NBA, al contrario, non si dà assolutamente per vinta, ma, invece, nel primo quarto manda a canestro ben 5 ragazze diverse e ci sovrasta. Per fortuna le cose cambiano nel secondo quarto, ma a prezzo di continui cambi e rimbrotti, di figuracce, di palle perse, di continui ritardi nei contrasti per le palle vaganti, che vanno tutte inesorabilmente nelle mani della NBA. Per non parlare del sonno in difesa e dei molti momenti di colpevole assenza di concentrazione e di determinazione.  Se non fosse per Ravera e Ceccardi, nemmeno il secondo quarto ci darebbe un buon bottino, con tutte le occasioni gettate e le incertezze che abbiamo visto: ma Ravera 8 p. e Ceccardi 7 ci sostengono e permettono di mettere il muso un po’ più vanti all’intervallo (33-29). Il terzo quarto è forse quello più in linea con quello che avrebbe dovuto essere la partita, con punti distribuiti e con una difesa un po’ più decisa (solo 3 tiri liberi e 2 canestri segnati per la NBA), mentre nell’ultimo subiamo parecchio il rientro delle avversarie ed in particolare di Policastro, che riesce a raddoppiare il bottino fin qui maturato (7 p. prima, e 7 nell’ultimo quarto). Dopo una ennesima serie di cambi, per fortuna nel minuto finale  Facchini trova il modo di conquistarsi un paio di palloni e di involarsi a canestro, così abbiamo qualche puntarello di differenza-canestri in più. Partita da dimenticare. Tanto lavoro di nuovo in allenamento, l’unica vera officina di riparazione e di costruzione su cui possiamo contare fino in fondo per la nostra crescita.   

 
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