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U 15 Finali nazionali Stampa
Scritto da Gianfranco   
Venerdì 03 Luglio 2009 09:08

Cronaca terza partita e commento finale

Commenti delle altre gare in questa stessa sezione  (U15 finali nazionali)

Tristemente, ad un passo dalla qualificazione ai quarti, usciamo perdendo contro la Rivana di Riva del Garda. Dovevamo vincere di 10 per ribaltare una differenza canestri sfavorevole, accumulata contro Athena, nella prima sciagurata partita contro Athena e per effetto dell'incontro successivo che ha visto Athena perdere contro la stessa Rivana. Con 3 squadre a 2 punti i giochi non erano fatti. nei nostri piani partita Rivana doveva essere contrastata nella sua bravissima playmaker Fadanelli (19 p partita nei due incontri precedenti, con un gran tiro da 3 e un'eccezionale capacità di costruire per la squadra) e nell'alta Santulliano (1,90!). Non credevamo che avremmo potuto batterle con una fiammata iniziale, difficile poi da gestire, ma con un lavoro ai fianchi prolungato sui 4 quarti, fidando sulle nostre caratteristiche di gioco offensivo. La prova da 3 del parziale di 20-0 del giorno prima contro Forlì ci caricava e per contro intimoriva Rivana, come poi ci è stato detto. Temevano anche la nostra pressione, che però noi non abbiamo messo in atto subito, per paura del caldo e dell'orario di gioco (h15,00).
Siamo invece partiti prudenti, con una 2-1-2 che fosse capace, nei nostri piani, di coprirci sia contro la lunga Santulliano, sia contro le altre 3 lunghe, che però temevamo di meno, anche perché una di loro, alta 1,80, è del '95 e gioca da due anni e ci pareva un pò acerba. Il primo quarto è iniziato in modo alternato, con punteggi di sostanziale parità che non ci soddisfacevano. Ad un minuto di sospensione sono state proprio le ragazze a dire che forse la 1-3-1 e la nostra zone-press ci avrebbero dato di più. In effetti Rivana si è trovata in grande difficoltà contro la 1-3-1 e la nostra aggressività ci ha reso assai più convinte dei nostri mezzi. Dopo aver terminato sotto di 3 il primo quarto, una sfuriata delle nostre ha dato loro una notevole spallata: Kle, Ronzi, Elena e Manu si sono divisi equamente i punti di un 12-0 che ci ha portato a sorpassarle di 8 (20-28) a 3 min dall'intervallo. Nervosismo e minuti di sospensione di Rivana ci mettevano in mano la partita. Purtroppo, però, due minuti di distrazioni gravissime in difesa sul lato debole ci sono costate un rapidissimo e choccante recupero, che ci ha fatto girare all'intervallo in parità (31-31). Finisce l'avventura alle finali nazionali u15, none in Italia.
Il terzo quarto ci ha viste molto concentrate a limitare ciò che volevamo limitare e che effettivamente avevamo contenuto: alla fine dell'incontro la lunga avrà fatto 5 falli e segnato 2 p. mentre la forte play totalizzerà solo 3 p. Purtroppo, però, la giovane del '95 ha sfoderato una partita maiuscola, martellandoci a rimbalzo e tenendo una media punti costante, con 6-7-12 e 6 p. nei 4 quarti, più rimbalzi (7 nel solo terzo quarto). Ed anche l'altra guardia, che nello scouting ci pareva "normale", ci ha sorprese con ben 16 p. Nel terzo quarto, per contro, fallivamo 0/7 nelle triple. Chiudevamo così il terzo quarto 19-8 (50-39). L'arrembaggio finale non mirava tanto a dare loro il necessario +21, ma a portarci ai supplementari, per avere altri 5 min di gioco. Purtroppo però il break non è riuscito, anche perchè ci è venuta meno un pò di lucidità, cosa assai comprensibile, del resto. La forte playmaker, nascosta ed oscurata per tutta la gara, mostrava la sua classe proprio nel momento di nostra maggior spinta, piazzando i suoi unici, ma decisivi 3 punti da fuori. Perdiamo quindi di 12 (63-51) in una partita combattutissima e risolta per loro da chi meno ci si poteva aspettare. Sono le finali nazionali.

Qui termina la nostra fantastica avventura, persa nella partita d'esordio, che si poteva vincere tranquillamente, ma che abbiamo gettato alle ortiche con 21 palle perse in 2 quarti.

Queste finali ci hanno dato il segno dei nostri pregi e dei nostri difetti: un quintetto con molti punti nelle mani, una panchina che è riuscita a essere presente in campo ben più di un anno fa, e che ora deve lavorare per incidere maggiormente sul punteggio. Una squadra con una identità precisa, fatta di una pressione molto efficace, di un gioco spumeggiante e di un gran tiro (temutissimo, anche a queste latitudini): tutte armi eccitanti, ma anche molto delicate, che devono essere perfettamente oliate, per funzionare. Con questi mezzi siamo giunti fin qui ed abbiamo venduto cara la pelle, guadagnando complimenti e rispetto, coi quali non si passa certamente il turno, ma che ci confortano, in un luogo dove si riunisce il meglio del basket nazionale, spesso diviso nel suo interno, per una manciata di punti.
 
 
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