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U 17 Interzona Pomarance (commenti) Stampa
Scritto da Gianfranco   
Giovedì 07 Maggio 2009 06:04

 SPONSOR INTERZONA U15 -U17

RISCALDAMENTO & CONDIZIONAMENTO  

 Rapallo  0185 230717   Chiavari 0185 370399

Libertas Moncalieri – Sidus  56-43  ( 12-9 / 15-12 / 9-11 / 20-11 )

L. Moncalieri: Rolle 5, Patrignani 11, Losapio 2, Leao 1, Sandiano 2, Fissore 2, Battista 6, Midelio, Vallero, Salvini (cap) 25 . All. Monterisi – Piccionne

Sidus: Lanari 8,  De Ferrari 5, Rossi 4, Ramò 19, Pregliasco 1,  Farinetti 1, Carbone 7, Baudo, Ottonello, Solari. NE. Bonavita, Roncarolo. All. Roncarolo – Barsotti – Giacobbe

Sull’asse di due ragazze veramente possenti (Patrignani, ’94, e Salvini, ’92), Moncalieri inizialmente soffre la nostra pressione tutto campo, che nonostante l’assenza di Alessandra riusciamo a garantire con forza per tutta la prima parte della partita, che ci vede molto fluide e sicure. Compensiamo l’importante assenza di una play con un super-lavoro dentro-fuori di Elena. Ma dopo pochi minuti lo choc di Sara lussata gravemente alla mano ci provoca un momento di sbandamento e al primo quarto siamo sotto di tre. Elena, Claudia e Dany ci tengono in partita per tutto il secondo quarto, che perdiamo ancora una volta di tre. Cominciamo a sentire il peso delle nostre due avversarie sotto canestro, ma battagliando cerchiamo di contrastarle. Una tripla di Manu e le incursioni di Elena e di Dany ci consentono di vincere il terzo quarto e di portarci a -4 (36-32). L’ultimo quarto è all’arrembaggio e arriviamo più volte a -2, purtroppo senza trovare mai il colpo vincente del sorpasso. Moncalieri ora utilizza benissimo il tonnellaggio e la bravura delle due brave lunghe, che liberano degli spazi anche alle loro compagne: intanto alla nostra amica Piri (in arte Francesca Battista) che ci martella due volte in maniera determinante, ma anche di qualcun’altra, in entrata, subendo pure fallo. A 4 minuti dal termine siamo così nell’obbligo di portare degli attacchi rapidi e di cercare delle triple, per recuperare, ma con poca precisione. Sara, ridotta nella lussazione e bendata dal medico presente al torneo, pretende insistentemente di rientrare e lotta strenuamente, ma ovviamente i suoi 20-25 p. di media oggi ce li scordiamo, anche se mette un tiro pazzesco da quasi otto metri. Finisce così un esordio decisamente sfortunato. Ceniamo in un ristorante deserto che ci aspetta appositamente e domattina si farà una bella gita all’ospedale di Volterra  per verificare le condizioni di Sara. Daniela parte per Genova subito dopo la partita, mentre Alessandra arriverà domani pomeriggio. Domani giocherà anche France, che oggi è stata spettatrice.

 

 

Sidus – Basket Parma Cariparma 45-59 ( 12-15 / 9-12 / 17-7 / 7-25 )

Sidus: Ottonello 7, Lanari 9, De Ferrari 2, Ramò 22, Carbone (cap.) 5, Ronzitti, Furolo, Rossi, Farinetti. NE Bonavita, Roncarolo, Solari. All. Roncarolo – Barsotti – Giacobbe.

Basket Parma Cariparma: Scanzani (cap) 24, Generali 1, Volta 4, Savina 4, Arce Torres 11, Maldini 4, Zambelli 2, Voltolini 2, Piedimonte 5, Arbelti 3, Leva. All. Nocera – Mulazzi.

La visita all’ospedale conferma la lussazione, ma niente frattura, così Sara leva la steccatura fattale al Pronto Soccorso e si attrezza con una cartonatura-fasciatura da combattimento. Ale arriva alle 16 da Genova, ma all’occhio dell’allenatore stenta a prendere ritmo durante il riscaldamento che, per fortuna, dura 20 e più minuti, e così ci è permesso di tirare a volontà, sperando di farle “sentire” il canestro. Dopo pochi minuti Dany che corre negli spogliatoi per un attacco di stomaco, mentre l’entusiasmo di avere Ale in campo si spegne prestissimo: infatti, dopo aver rallentato progressivamente ogni azione, al 4to o 5to minuto esce barcollando e si accascia in preda ad un attacco d’asma. Così sistemati, nel primo quarto prima Claudia, poi Elena (inarrestabile) e anche Manu, con una bomba delle sue, ci consentono di stare a ridosso di una Parma affatto irresistibile, anche se si sperava di condizionarle maggiormente con la pressione. La “Otto” ci garantisce però molto più di ieri, e pressando e agendo bene vicino al canestro avversario contribuisce a compensare i zero punti di Ale, ormai persa per la partita, il calo di Dany, che ha subito il malessere allo stomaco, e l’ovvio calo di rendimento di Sara, che gioca sì, ma con una mano incerottata e blu. Si tratta di tenere basso il punteggio e di concentrarci in difesa. Allora pressione e difesa: tutte contribuiscono a questo sforzo, ma France si segnalerà come la bella sorpresa per la sua forza in difesa. Il terzo quarto è magnifico, le superiamo di slancio, con Elena assolutamente maestosa, Otto aggressiva e decisiva, Sara-eroica che firma un canestro e Manu che chiude il quarto con un’altra delle sue triple. Avanti 38 a 34, apriamo con fiducia l’ultimo quarto. Eravamo riusciti a mantenere Parma ad un punteggio bassissimo ed anche se i loro punti erano piuttosto ben distribuiti (avevano segnato in 8!), i singoli bottini non erano tali da farci pensare ad un exploit. Invece, o per stanchezza, o per inesperienza, o per distrazione puerile, o per tutti i e tre i fattori, riusciamo a fare il patatrac, concedendo loro dei vuoti e degli spazi liberi in contropiede e a difesa schierata assolutamente determinanti. La loro play-capitana, poi, ce la dimentichiamo, e ci punisce da tre per ben tre volte, da una posizione che le lasciamo con troppa leggerezza. Chiude con 16 p. dei suoi 24 totali realizzati nell’ultimo quarto! Complimenti per aver saputo prendere la situazione in mano in modo così importante. La partita finisce con Sara che esce colpita duro alla mano, in lacrime ed affranta. Luke ha avuto anche  lei problemi d’asma, mentre Ale è distesa ed assistita dalle compagne. Le nostre assenze, il differenziale d’età e di esperienza ed un bel po’ di “pollaggine” al momento giusto ed eccoci qui, a chiudere sotto di 14 con un -18 nell’ultimo quarto che dovremo imparare ad evitare che si ripeta, nel prossimo futuro.    

 

Sidus – USD Athena Basket Roma 46-81 ( 20-20 / 13-24 / 4-25 / 9-12 )

Sidus: Rossi 2, Ronzitti 6, Ramò 23, Lanari 11, De Ferrari 2, Bonavita 2, Furolo, Baudo, Roncarolo, Solari (cap), Ottonello, Pregliasco. All. Roncarolo – Barsotti – Giacobbe.

USD Athena Basket: Loreti 21, Tortorici 5, Hernandez Pepe 8, Proietti Consalvi 8, Negri 2,   Gorini (cap) 12, Necci 4, Sasso 9, Morazio 8,  Cappelli 4, Paga, Barozzi. All. Coccia – Casadio.

Athena arriva alla terza partita quale dominatrice del torneo. Si tratta di una forza del basket U17 nazionale, composta da un nucleo di nove ’92 e da tre ’93 e sospinta dalla sua capitana, Gaia Gorini, una playmaker di valore nazionale alta 1,85, estremamente brava, una precisa tiratrice ed una passatrice creativa dai solidi fondamentali e dalla grande visione di gioco, medaglia d’argento agli Europei con la nazionale U16 nel 2008 a Katowice (Polonia). Decidiamo di andare a giocare in modo inedito, sperimentando Elena a chiudere individualmente la Gorini, con dietro una 2-2 a cui lei va ad aggiungersi a seconda degli spostamenti della sua osservata speciale. Non avremo Sara, che è costretta a rimanere definitivamente fuori con la steccatura definitiva alla mano. Giocare in modo inedito contro una tale corazzata di squadra potrebbe essere un azzardo, ma per noi l’occasione di misurarci a mente sgombra ad un livello del genere è così ghiotta che non ce la dobbiamo lasciare scappare. Ne viene fuori una prestazione maiuscola di Elena, ben coadiuvata dalle sue compagne del ’94: per lei due triple e tre canestri, più due tiri liberi, per un totale di 14 punti su 20 (4 tiri liberi di Ale e Dany e due punti di Manu), a pareggiare il conto alla fine del primo quarto, con nostra grande soddisfazione. Reggere l’urto di Athena non è facile ed in più vogliamo che tutte le nostre ragazze completino l’esperienza di Pomarance. Alla fine del secondo quarto per l’Athena avranno segnato 10 ragazze su 12, a dimostrazione della loro notevole distribuzione potenziale-punti. A noi piace vedere la conferma dei miglioramenti di France, l’intensità di Otto nella difesa a tutto campo, il piglio di Giulia ad un tale livello fisico, la sicurezza di Agnese nel mettere due bei punti (nonostante che lei, ma anche Valeria, Otto e Giulia debbano ancora lavorare tanto sulla comprensione degli spazi da occupare, specialmente nella difesa organizzata). Claudia a questi livelli subisce la forza fisica delle avversarie, ma in questa partita non si è lasciata andare agli errori insistiti di ieri e ha provato le soluzioni che le apparterranno nel prossimo-breve futuro. Simona ha cercato di elevare la sua precaria continuità di concentrazione ed ha ottenuto – quando è stata particolarmente sospinta – qualche apprezzabile miglioramento. Marta ha patito l’irruenza fisica delle avversarie, ma nonostante questo si è dimostrata sempre piuttosto lucida. Dany ha pagato i suoi sbalzi fra equilibrio e azzardo, ma ha chiuso con una notevole forza difensiva. Ale ha potuto finalmente giocare, ma non era facile trovare proprio oggi il miglior riscatto per una fase interzona che definire sfortunata è dire poco. Manu si è mossa con fervore dimostrando a sé stessa e a tutti che è veramente difficile fermare il suo set di opzioni offensive. Per lei, però, molto è da rivedere nella concentrazione difensiva a difesa schierata, un punto debole di tutte, peraltro. Elena è stata semplicemente monumentale, chiudendo  il suo interzona U17 – che è di categoria superiore alla sua - con un bel 20 p. di media-partita. Senza contare l’intelligenza del suo stare in campo, l’aiuto che ha dato in difesa, a rimbalzo ed anche a portare la palla, che non è un obiettivo d’impiego che le stia stretto. 
 
Passano alle finali nazionali Athena Roma e Moncalieri, che ha battuto con sicurezza Parma nello scontro decisivo. 

 
Il commento sintetico finale della nostra impresa si può presentare in questo modo:  

1)      abbiamo avuto delle assenze importanti, per molti motivi, e su alcuni di questi dovremo tutti riflettere;

2)      abbiamo tenuto sempre per due terzi delle partite, pur essendo menomati nell’organico ed in sottoleva ( 8 ’94 su 14 ragazze presenti a Pomarance).

3)      Il terzo tempo lo abbiamo vinto due volte su tre, anche in situazione precaria, e contro l’Athena-superstar abbiamo pareggiato il loro quintetto-base nel primo quarto, pur essendo sotto di due anni d’età.

4)      Abbiamo avuto delle conferme dei miglioramenti che ci aspettavamo da qualche ‘94 e ciò ci conforta in prospettiva degli interzona U15 del 30 maggio/1 e 2 giugno. Nel complesso, per tutte quante è stata una magnifica esperienza.

5)      Avremmo voluto rappresentare a Liguria con delle vittorie, ma purtroppo le abbiamo solo sfiorate, con una grande dose di sfortuna.

 
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