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U15 interzonale a Bologna Stampa
Scritto da Gianfranco   
Domenica 03 Maggio 2009 14:35

U15 – Vincono il terzo campionato di seguito. Giocheranno la fase interzonale 31 maggio-1 e 2

giugno a Bologna, dove ci saranno le seconde di Friuli V.G. , Lazio  e Campania.

 

E’ stato importante vincere come si è vinto, l’ultima partita di Gara2 a Ospedaletti, giocando a lungo con quelle ragazze su cui si è lavorato così tanto perché migliorassero. Era stato il mandato dell’anno, fin dal meeting estivo: fare migliorare, chiedere di migliorare, obbligare a migliorare tutte quelle che stanno dietro al quintetto-base.

 Un obiettivo non facile. Intanto non è facile proporsi di migliorare, stando accanto a delle ragazze molto brave, c’è il rischio di perdere la fiducia, di credere di non farcela. E poi ci vuole il sostegno di tutte, perché migliorare vuole dire cambiare qualcosa di sé, del proprio modo di muoversi, di vedersi. Significa mettersi in gioco e lavorare duro. Per qualcuna ci sono stati degli stop-and-go, per qualcun’altra c’è stato un percorso quasi lineare, per altre ancora ci sono stati dei balzi. C’è voluto il bastone e la carota da parte di chi allena, che ha dovuto usare tutti gli strumenti – più o meno morbidi – per convincere ognuna a continuare. Non è facile, per ognuna, andare oltre a quelli che potrebbe sentire come i suoi confini invalicabili. Per quelle a cui risulta spontaneo e naturale fare dei movimenti nuovi risulta quasi incomprensibile che altre non riescano a fare quel determinato movimento, quella torsione, quel passo. Si chiamano schemi motori. Ci vincolano quanto gli schemi mentali. Non sarebbe facile per nessuno cambiare il modo con cui salutare i colleghi al lavoro, o quello con cui cominciare un discorso spontaneo, o sorridere, o imbrunirsi. Così è anche per gli schemi motori che, per essere cambiati, devono, prima di tutto, essere riconosciuti, e che poi hanno bisogno dei muscoli appropriati, che invece sono abituati a starsene in panciolle. Questo è il nostro lavoro, per tutte le ragazze, quintetto e non quintetto. E questo sarà il lavoro, a fine stagione. Ed’ è anche stato, il nostro lavoro. Oggi ne gustiamo i risultati. La squadra è passata attraverso il campionato, prima, il girone delle prime 4, poi, ed i playoff finali. Diverse partite sono state facili, ma altre ci hanno messo alla prova. Ospedaletti è cresciuta molto, durante l’anno, appoggiandosi alle sue brave ’95 e alla sua forte playmaker del’94. Hanno conquistato un meritato secondo posto che le aiuterà molto nel campionato futuro. Nei loro momenti di maggior spinta hanno sperimentato i loro migliori punti di forza, anche se alla lunga, nell’arco di una partita intera, per ora ancora non riescono a pareggiare la nostra organizzazione ed i nostri numeri. C’è comunque da dire che cinque mesi fa non avremmo mai potuto schierare tutte le ragazze che abbiamo utilizzare in Gara2, segno che la crescita di Ospedaletti ci ha costrette a crescere a nostra volta. Certo, anche il torneo di Pesaro, con i suoi alti e bassi, ci fatto crescere, ma ci ha anche lasciato della stanchezza accumulata, proprio nel momento topico dell’anno sportivo, in cui ogni partita U15 o U17 diventava una finale. Ne siamo usciti. Ora proseguiremo, con un mese davanti a noi per prepararci agli interzona. 

 
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