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Torneo di Pesaro 2009 commento finale Stampa
Scritto da Gianfranco   
Giovedì 16 Aprile 2009 11:44
LA PALLACANESTRO SIDUS LIFE & BASKET GENOVA  PRIMA NELL’U15
 AL TORNEO DI PASQUA DI PESARO
 Tabellini 
Sidus Genova 58 - San Raffaele Roma 49  (15-14 / 11-16 / 17-6 / 15-13)
De Ferrari 3, Ramò 15, Rossi 8, Ronzitti 6, Lanari 22, Pieri 2, Farinetti 2. N.E. Furolo, Roncarolo, Ippolito, De Camillis.
Sidus Genova 61 - Galli Valdarno 36  (15-8 / 18-7 / 16-9 / 11-12)
De Ferrari 11, Ramò 23, Rossi 5, Ronzitti 24, Lanari 13, Ippolito 2, Pieri, Farinetti, Furolo, Roncarolo, De Camillis.  
SEMIFINALE : Sidus Genova 65 - Kinder Schio 49
De Ferrari 10, Ramò 13, Rossi 2, Ronzitti 23, Lanari 13, De Camillis 2,  Farinetti 2, Pieri, Furolo. N.E. Roncarolo, Ippolito.
FINALE : Sidus Genova 82 - A.Dil. Florence 42  (27-7 / 15-8 / 23-11 / 17-16)
De Ferrari 8, Ramò 15, Rossi 13, Ronzitti 23, Lanari 12, Ippolito 2, Farinetti 2, Furolo 2, Roncarolo 2, De Camillis 2, Pieri.
Giunto alla settima edizione, il torneo di basket femminile organizzato dall’Olimpia Sport’s School di Pesaro presenta dei numeri imponenti: 73 squadre, 1067 atlete, 70 allenatori, per 5 categorie: U17, U15, U14,U13, Esordienti. Ci si andava ormai da tre anni, con varie formazioni, a Pesaro: con le ’91-’92, con le ’93-’94. Quest’anno ci si è andati con le sole ’94, mentre le più grandi son andate a Vienna, in un torneo U19. Il girone che ci è stato assegnato ha dei nomi da far tremare i polsi.  Si comincia con la prima partita, contro il San Raffaele Roma, 6 scudetti giovanili femminili, di cui 4 tra il 2003 ed il 2009!! (  http://www.sanraffaelebasket.it/public/  ), che viene sconfitto 49-58 in un difficile esordio segnato dalla fatica e da una tenace rimonta. Contro Roma le ragazze sembravano da subito stanche e spompate, riuscivano a sbagliare anche due volte di seguito da sole sottocanestro, perdevano dei palloni impossibili e qualcuna letteralmente non “vedeva” il campo. Nonostante tutto questo, riuscivamo a tenere in piedi l’incontro, soprattutto grazie ad una Manu strepitosa, da tre, in contropiede, in uno contro uno ed anche in difesa! Appellandosi alla dignità e all’orgoglio, l’ultimo quarto risultava decisivo: troppo lente a rientrare, le romane, per i contropiedi centrali che ognuna delle nostra ragazze in campo riusciva ad avviare già dal rimbalzo difensivo. Nel girone incontriamo anche il Galli Valdarno ( http://www.polisportivagalli.net/index.php ), storica e blasonata società  toscana, che però non regge al forte urto delle nostre ragazze, che alla fine diventa travolgente: 61-36. Anche questa volta la squadra era partita spenta e sembrava spompata, ma la cosa per fortuna è durata poco, infatti già dopo 5 minuti ci si cominciava ad assestare su dei livelli, soprattutto difensivi, più che decenti. Il Galli non riusciva più a segnare, mentre noi cominciavamo a macinare contropiedi, partendo da una notevole sicurezza nella nostra area. Chiudiamo con una forte concentrazione difensiva di Giulia, condita di ben 4 falli, e con un “canestro-impossibile” di Ippo in contropiede, allo scadere. Finisce 61-36 con le toscane molto nervose, ma niente di grave. Durante la partita Francesca e Ronzi hanno pensato bene di scontrarsi fra di loro, a metà campo: botta durissima sullo zigomo della capitana che si accasciava in panchina, comprimendosi con il ghiaccio. Giramenti di testa e preoccupazioni. Si attende come evolverà. Essendoci tre gironi, si tratta di ripescare una quarta semifinalista da aggiungere a Sidus Genova, Kinder Sport Schio (Vc) e Firenze Florence basket. Lo spareggio tra le migliori seconde viene vinto da Pordenone su di una Muggia (Ts) rimaneggiata e priva di Gombac, impegnata ai raduni della nazionale giovanile U16. L’incontro assegna alla Sidus in semifinale nientemeno che Schio ( http://www.familabasket.it/ ), un’autentica corazzata del basket femminile (due Scudetti, quattro Coppe Italia e due Supercoppe italiane!). Guardare il riscaldamento di Schio faceva impressione, per la stazza delle ragazze vicentine, ma forse proprio quello avrebbe potuto diventare il loro tallone d’Achille: si decide di giocarci tutto con una convinzione-super in zone-press tutto campo. La scelta dà subito i suoi frutti, portandoci avanti su di un convincente 10-2. Schio non riesce a racapezzarsi e chiama subito minuto di sospensione. Il trend però prosegue a nostro favore, girando all’intervallo con un vantaggio raddoppiato. Quando Schio si mette in zona 2-1-2 notiamo che è piuttosto statica, ma andarci a sbattere contro fa male. Si decide di girare molto il pallone ed intanto si è provveduto a mandare in campo le nostre ragazze più alte, una grande esperienza per Maty (che segna un bel canestro in 1 contro 1) e per Francesca, che macina 4 falli in un amen senza tirarsi indietro, e soprattutto per Luke, che accumula sempre più minuti-qualità da utilizzare in partita. Dany attende a lungo impaziente in panchina, dopo aver avuto 3 falli fischiati entro la metà del primo quarto. Ale Pieri, come sempre, mette il turbo difensivo, ma c’è piuttosto bisogno di alzare il quintetto. Elena diventa decisiva nel’aiutare a portare la palla, dando degli enormi grattacapi a tutte quelle che devono marcarla, nel periodo in cui Schio mantiene la difesa individuale. Manu è l’unica che sa bucare in quel modo la difesa, sia individuale, sia a zona: uno contro uno e scivolamenti impossibili a canestro, colpendo la difesa anche in contropiede. Nei primi minuti Claudia assaggia il sapore amaro di una stoppata, prende le misure e poi colpisce da centro area in sospensione, da fuori e sgusciando come sa nel centro del’area. Usare la calma ed il tempo dei 24 secondi contro la difesa schierata di Schio non è facile, ma per fortuna loro non escono tanto e ci consentono di lavorare il pallone con sufficiente tranquillità. Impariamo a lavorare dentro e fuori l’area, trovando talvolta dei buoni spazi vuoti sotto canestro (Luke si fa trovare pronta sempre più spesso, France impara a non perdere la palla contro simili avversarie!). Il terzo quarto è la frazione delle triple, una specialità che era già stata inaugurata nel quarto precedente da Manu, con una impressionate bordata da più di sette metri! Ronzi. La capitana, dà il via alle cannonate e ributta indietro sempre di più le avversarie. Alla fine dell’incontro un arbitro mi incarica di dirle che è stata “un fenomeno”. Si arriva ad essere avanti 55-25!  L’ultimo quarto segna un calo di tensione, dopo che la Ronzi ha messo un’altra bomba e ha realizzato un coast to coast strappa-applausi! Col risultato in tasca, caliamo ritmo e concentrazione e subiamo una mini-pressione di Schio. Per fortuna Dany è di nuovo in campo e gestiamo il pallone anche con Ronzi fuori e con Elena che cala un po’ di tono. La frenata  del nostro gioco dura comunque solo gli ultimi 5 minuti ed il risultato si chiude sul 65-49! E’ finale.

Qui incontriamo un’altra nobile del basket femminile italiano, la Florence basket di Firenze ( http://www.florencebasket.it/public/index_new.asp ). Inspiegabilmente la più forte giocatrice fiorentina è fuori formazione! Nell’Adriatic Arena, il magnifico Palazzo dello sport pesarese, “casa” della Scavolini di serie A1,  40 minuti di pressione tutto campo danno alla Sidus e a tutta Genova una meritata notorietà nazionale, con una più che convincente vittoria finale per 82-42! Questa volta giocano proprio tutte, e tanto, meritando il meritato premio di una premiazione non proprio inaspettata, ma senz’altro sognata…

Fin dal suo inizio abbiamo considerato questo torneo come solo l’inizio di tutto un periodo, che sarà fatto di partite che saranno tutte finali. Infatti, la finale dell’Adriatic Arena è stata la prima di una lunga serie, per noi: giovedì avremo l’incontro contro la Fulgor, a La Spezia, nell’ U17; poi avremo Gara1 di playoff U15 contro Ospedaletti (tutta la Sidus presente domenica all’Athletic!!!!); poi, sempre la settimana prossima, andremo a Loano in U17; poi avremo anche la partita decisiva contro Marola, sempre in U17, sperando di  chiudere l’U15 ad Ospedaletti, in Gara2, fra due domeniche. Ma diciamolo con estremo rispetto delle avversarie e con tanta, tanta prudenza!

Abbiamo vissuto questa esperienza di Pesaro con molta calma e con una grande serenità. Ci è servita molto. Ora la squadra sente di avere una fisionomia più precisa, di disporre di più sicure rotazioni dalla panchina, e soprattutto di avere una identità in campo decisamente più solida di una settimana fa. Come sempre sarà il campo a dirci la verità. Avanti così, ragazze!!!!   

 

      
Sito ufficiale Torneo di Pesaro: http://www.olimpiabasket.com
 
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